Wendy (ex Carinosa)
Wendy… la mia Wendolina (anche Bendolina) mentre scrivo come al solito viene ad appoggiarmi il muso sulle gambe e mi guarda e aspetta. Lei non chiede mai con irruenza, la sua presenza è sempre un semplice cercarsi a vicenda e lo é stato dal primo momento che abbiamo vissuto insieme […]
Wendy… la mia Wendolina (anche Bendolina) mentre scrivo come al solito viene ad appoggiarmi il muso sulle gambe e mi guarda e aspetta. Lei non chiede mai con irruenza, la sua presenza è sempre un semplice cercarsi a vicenda e lo é stato dal primo momento che abbiamo vissuto insieme a casa. Il giorno dell’adozione pensavo che il percorso con lei sarebbe stato lungo, dato i suoi trascorsi e il fatto che mi sia scappata la prima volta che ci siamo avvicinati alla macchina non mi faceva sperare in un inizio “facile”, poi in quello stesso viaggio verso casa io e lei da sole per la prima volta mi sono fermata per un sosta in un viaggio abbastanza lungo in un giorno particolarmente caldo. Di peso l’ho messa giú dalla macchina le ho dato da bere e da mangiare….niente,lei era pietrificta da tutta la situazione e le novitá. Ho aspettato che accadesse qualcosa che lei decidesse come agire in quel momento si è girata a guardarmi con quei suoi occhioni malinconici, confusi e dolci e a iniziato a scodinzolare leggermente esitando. E’ stato un attimo ma ha risolto tutto come se mi avesse detto “non ci sto capendo niente ma penso che proverò a fidarmi di te” e da li in poi è stato tutto in discesa. Sono stata molto fortunata perchè lei mi ha reso sempre tutto molto facile: non ha avuto problemi con i miei orari di lavoro incasinati, con gli altri animali della famiglia, con le scale, con le persone….. Lei è per me un magnete pacifico e allegro che quando non ė su qualche divano o cuscinone a fare l’elegante (a volte nemmeno tanto elegante) gattona si trasforma in un essere buffo e sballozzolante che gioca fino allo svenimento con il suo fratellone Jil o corre come una forsennata nel tondino dei cavalli, sfreccia nei recinti cercando qualche compagno di gioco equino che puntualmente si ferma ad osservarla pensando “perchė questo alieno sciamannato mi sta disturbando?” Allora lei riparte, scartando alla massima velocità verso una meta piú interessante….poi, improvvisamente, la follia che la pervadeva fino ad un momento prima la abbandona e torna ad appoggiarsi alle mie gambe tutta sorridente, stanca e soddisfatta. E’ piú forte di me – a volte lei sta dormendo sul divano e non mi trattengo a stamparle un bacio sul nasone allora apre gli occhi e con la zampa chiede ancora altri baci altre coccole….mi sciolgo letteralmente. Ci sono giorni e momenti invece che non si possono dedicare alle coccole e alle piacevoli perdite di tempo allora lei mi segue silenziosa tenendomi d’occhio, se avessi bisogno di lei, lei c’é. Nello stesso modo quando nessuna delle due ha bisogno di “cure” se ne sta comodamente a dormire al sole sul suo cuscinone circondata dalle sorelline Chihuahua (Lola e Uva) con il gatto (Muffy) che si fa le fusa contro i bordi della cuccia. Se ho bisogno di pace, mi basta guardarla, cosi serena e spontanea. C’è qualcosa di assolutamente curativo nella compagnia di un animale sereno, e lei lo è in ogni momento: senti la gioia e la vita quando corre libera nei campi e senti la pace e l’affetto quando al mattino si arrampica leggera sul lettone e si sistema delicatamente in modo di arrivare ad appoggiare il suo muso contro il mio cuscino. Tanti altri piccoli sfumati dettagli incorniciano le nostre giornate insieme e chi vive in un branco costituito da molti elementi (il mio: un umano, quattro cani e un gatto) molto diversi tra loro sa quanto può essere impegnativo a volte, ma non rinuncerei a niente, provo pena per chi in questi splendidi animali vede solo impegni, soldi spesi e tempo perso perchè so che in generale nella loro vita non saranno mai soddisfatti, mai sereni, mancano di quella sensibilità minima necessaria per comprendere ed accettare il mondo, non solo i cani. Isotta P.








