Volontari dell’ICABS sono stati aggrediti dai partecipanti all’incontro di coursing a Kilmallock.
4 Dicembre 2015, di Alan Jacques L’Irish Council Against Blood Sports (Consiglio irlandese contro gli sport sanguinosi, ICABS) ha denunciato che lo scorso fine settimana uno dei suoi volontari è stato aggredito e gli è stata presa la telecamera con la forza, mentre manifestava pacificamente durante lo svolgimento di un […]
4 Dicembre 2015, di Alan Jacques
L’Irish Council Against Blood Sports (Consiglio irlandese contro gli sport sanguinosi, ICABS) ha denunciato che lo scorso fine settimana uno dei suoi volontari è stato aggredito e gli è stata presa la telecamera con la forza, mentre manifestava pacificamente durante lo svolgimento di un incontro di coursing a Kilmallock.
Il portavoce di ICABS, Aideen Yourell, lamenta il fatto che un osservatore, che supervisionava un incontro organizzato dall’Ardpatrick and Kilfinane Hare Coursing Club a Bulgaden, “è stato minacciato ed intimidito dai partecipanti, uno dei quali imbracciava un lungo bastone”.
In base alle dichiarazioni di Ms. Yourell, i volontari dell’associazione, al momento dell’aggressione denunciata, stavano cercando di filmare la crudeltà del coursing dalla strada pubblica esterna alla sede della manifestazione. “Una volontaria ICABS stava filmando da un argine/terrapieno elevato situato su una strada privata, con l’autorizzazione del proprietario, quando è stato interrotta da un partecipante alla corsa che brandiva un ombrello in modo minaccioso, inseguita fino alla sua auto dove ha cercato di opporre resistenza all’uomo che pretendeva la videocamera, finendo poi per impadronirsene con la forza e scappar via” ha detto.
Successivamente è stata fatta una denuncia alla polizia locale di Bruff e la videocamera è stata recuperata. “La videocamera è stata consegnata alla stazione di polizia di Bruff, senza la memory card che conteneva i filmati di lepri, usate come esche vive, che correvano inseguite dai greyhound”.
All’incontro di Bulgaden l’ICABS sostiene di aver notato che in numerose occasioni le lepri non avevano alcun accesso alle vie di fuga.
“Hanno continuato ad esser cacciate anche dopo la fine della corsa, prolungando il loro trauma e il terrore. Ovviamente i partecipanti e gli organizzatori avevano molto da nascondere e sono ricorsi alla violenza per evitare che le prove filmate della loro crudeltà barbarica diventassero di dominio pubblico”.
L’ICABS ha riferito dell’incidente anche al National Parks and Wildlife Service, sotto la responsabilità del Ministro delle Arti, Patrimonio e Gaeltacht (oasi linguistiche dove si parla prevalentemente irlandese n.d.t.), Heather Humphreys. Al momento della pubblicazione di questo articolo l’Irish Coursing Club non ha rilasciato dichiarazioni in merito.
Fonte: limerickpost.ie/2015/12/04/serious-allegations-follow-limerick-coursing-event