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Vivisezione, botta e risposta sul caso della paziente che difende i test in vivo

30 dicembre 2013Articolo originale →

No agli insulti e alle minacce, “perché educazione e civiltà sono valori imprescindibili”, ma no anche alle “strumentalizzazioni di qualsiasi genere”. Lo scrive in una nota – commentando il caso della studentessa di Padova che si è dichiarata “viva grazie alla sperimentazione animale” e perciò è stata offesa su Facebook […]

No agli insulti e alle minacce, “perché educazione e civiltà sono valori imprescindibili”, ma no anche alle “strumentalizzazioni di qualsiasi genere”. Lo scrive in una nota – commentando il caso della studentessa di Padova che si è dichiarata “viva grazie alla sperimentazione animale” e perciò è stata offesa su Facebook – la biologa Susanna Penco, ricercatrice presso il dipartimento di Medicina sperimentale dell’Università di Genova, malata di sclerosi multipla da vent’anni e saldamente convinta “che sia proprio la sperimentazione animale ad allontanare le soluzioni e quindi la guarigione per i malati”. Fonte: Vivisezione, botta e risposta sul caso della paziente che difende i test in vivo