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Vietare che i cinodromi irlandesi siano mete nei viaggi d’istruzione e nelle vacanze studio. CONTINUATE A FIRMARE E CONDIVIDERE LA PETIZIONE

Raggiunta e superata quota 19.800 firme, avanti così. Grazie a tutti quelli che hanno firmato e agli amici che hanno condiviso. Continuiamo senza sosta a dare voce ai levrieri. Per firmare la petizione, cliccare qui: Vietare che i cinodromi irlandesi siano mete nei viaggi d’istruzione e nelle vacanze studio LETTERA […]

Raggiunta e superata quota 19.800 firme, avanti così. Grazie a tutti quelli che hanno firmato e agli amici che hanno condiviso. Continuiamo senza sosta a dare voce ai levrieri. Per firmare la petizione, cliccare qui: Vietare che i cinodromi irlandesi siano mete nei viaggi d’istruzione e nelle vacanze studio LETTERA Al ministro dell’Istruzione, Onorevole Stefania Giannini Vietare che i cinodromi irlandesi siano mete nei viaggi d’istruzione e nelle vacanze studio Alcune agenzie turistiche e siti di viaggi propongono la visita ai cinodromi alle scolaresche in viaggio d’istruzione o in vacanza studio in Irlanda. I cinodromi sono luoghi in cui viene praticato il gioco d’azzardo, in cui i cani che si infortunano sono uccisi. Ogni anno almeno diecimila greyhound spariscono nel nulla in Irlanda, molti soppressi già da cuccioli perché ritenuti inadatti, altri perché lenti. Quelli che vivono sono tenuti in condizioni contrarie a quelli che nel nostro paese vengono considerati gli standard in fatto di benessere animale. In Irlanda i greyhound sono considerati beni agricoli, non animali d’affezione. Il cinodromo è dunque un luogo diseducativo e contrario ai valori del nostro sistema d’istruzione e della nostra cultura: nel nostro paese le corse con scommesse sui cani sono vietate. Luoghi come i cinodromi non dovrebbero essere né proposti ai nostri studenti dalle agenzie, né inseriti dai nostri insegnanti nei programmi dei viaggi d’istruzione e delle vacanze studio. Chiedo al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini di inviare a tutte le scuole una circolare che inviti a seguire questa indicazione. Stefania Traini presidente Pet levrieri Onlus © Riproduzione riservata