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Valeria, la sua storia…. la storia dei galgo in Spagna

15 dicembre 2023Articolo originale →

E’ come ricevere un pugno nello stomaco vedere l’espressione di sgomento di Valeria, quella di chi di brutture ne ha viste tante, troppe. Così l’hanno trovata i volontari dell’Associazione BaasGalgo, quando sono riusciti ad avvicinarla. La sua storia: vagante per strada alla ricerca di cibo, ha trovato un misero riparo […]

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E’ come ricevere un pugno nello stomaco vedere l’espressione di sgomento di Valeria, quella di chi di brutture ne ha viste tante, troppe.
Così l’hanno trovata i volontari dell’Associazione BaasGalgo, quando sono riusciti ad avvicinarla.

La sua storia: vagante per strada alla ricerca di cibo, ha trovato un misero riparo per proteggersi dalle intemperie di questo rigido inverno in un cementificio in disuso alla periferia di Madrid.
Il suo corpicino è martoriato, scheletrico, con morsi su varie parti del corpo e mancante di un pezzo di orecchio con la ferita infetta a rischio di putrefazione.

Nonostante le crudeltà subite, Valeria si è affidata a questi angeli.

Già, questo è il destino dei galgo in Spagna e come troppo frequentemente accade quando un galgo viene abbandonato, per far sì che non venga rintracciato il proprietario tramite il tatuaggio nell’orecchio, la soluzione più veloce per il cacciatore è quella di mozzarne un pezzo… così, senza alcuna pietà, privo di ogni ritegno morale, pur di salvaguardare i propri interessi personali.

E’ ormai noto che la Spagna è  l’unico paese europeo insieme al Portogallo che permette la caccia in campo aperto e per svolgere questa attività utilizza i Galgo e i Podenco, sfruttati, maltrattati e privati di ogni diritto.

Riguardo l’uso dei cani per la caccia, la Piattaforma NAC  “anche loro sono vittime della caccia e subiscono abusi e sofferenze estreme, considerati meri strumenti sfruttati come armi a vantaggio dei cacciatori.
Sono utili in stagione, ma una volta finita vengono solitamente abbandonati o uccisi picchiando o sparando, trascinando o impiccando. “La fine della stagione di caccia è la ragione principale dell’abbandono dei cani in Spagna.”

Ci sono allevamenti di galgo in eccesso ed i più fortunati sono abbandonati, gli altri impiccati, decapitati, bruciati vivi, impalati o gettati ancora vivi nei pozzi.

Dai dati dalla Fondazione Affinity riguardanti Studio sull’abbandono nell’anno 2022, si parla 170.000 cani.

La peggiore notizia è che a fine settembre 2023, è entrata in vigore in Spagna la nuova legge sul benessere animale per contrastare i maltrattamenti e gli abbandoni; ma dalla tutela che il provvedimento prevede di garantire agli animali, è stato contemplato un emendamento che esclude dalle nuove tutele previste dalla legge, i cani da caccia.

Si tratta di una vittoria per la lobby dei cacciatori appoggiata quindi dai politici.

Allo stato attuale, l’arma che si può utilizzare per sensibilizzare l’opinione pubblica è la divulgazione di queste atrocità affinché si riesca a modificare l’emendamento per arrivare a non leggere più altre storie come quella di Valeria.

Pet Levrieri, sempre in prima linea per la lotta contro lo sfruttamento dei galgo e dei podenco cercherà di trovare in Italia una meravigliosa famiglia a Valeria non appena sarà in migliore salute ed in grado di viaggiare.

 

 

Fonti:

https://www.plataformanac.org/victimas-caza/

Infografica Non lo farebbe mai. Studio sull’abbandono e l’adozione 2023 | Fondazione Affinity (fundacion-affinity.org)