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Archivio Legacy

Uno spot ingannevole

28 ottobre 2017Articolo originale →

Circola in questi giorni un video in cui la signora Gregoraci presenta la magnificenza delle scommesse sulle corse virtuali dei greyhound, utilizzando un greyhound reale in carne e ossa, che è tutto eccitato e divertito dall’idea. Peccato che le corse reali dei greyhound con scommesse siano tutt’altro che divertenti per […]

Circola in questi giorni un video in cui la signora Gregoraci presenta la magnificenza delle scommesse sulle corse virtuali dei greyhound, utilizzando un greyhound reale in carne e ossa, che è tutto eccitato e divertito dall’idea.

Peccato che le corse reali dei greyhound con scommesse siano tutt’altro che divertenti per i cani: il greyhound racing elimina decine di migliaia di cani ogni anno nei paesi in cui è praticato, semplicemente perché lenti o inutili per fare profitto. La vita dei greyhound nell’industria delle corse è un calvario fatto di privazioni: niente gioco, gran parte del tempo in gabbia e spesso con la museruola, doping, eutanasia quando si infortunano.

A prescindere dal fatto che il gioco d’azzardo in generale è una piaga sociale e dunque un problema per la collettività, Il messaggio dello spot è fuorviante, sbagliato e dannoso: chi scommette sulle corse reali dei cani partecipa al loro sfruttamento e alla loro rovina.

You bet, they die, questa è l’essenza delle corse commerciali reali con i levrieri.

You bet, they die: tu scommetti, loro muoiono.