Un PLI muore durante il Campionato europeo di coursing a Lavarone.
Noi siamo notoriamente contrari al coursing, anche amatoriale, per ragioni che abbiamo esposto in altre sedi. Ma a prescindere da questo, non possiamo che essere scioccati da quanto accaduto nei giorni scorsi durante il campionato europeo di coursing, tenutosi il 27, 28, 29 giugno a Lavarone, e organizzato dalla FCI […]
Noi siamo notoriamente contrari al coursing, anche amatoriale, per ragioni che abbiamo esposto in altre sedi. Ma a prescindere da questo, non possiamo che essere scioccati da quanto accaduto nei giorni scorsi durante il campionato europeo di coursing, tenutosi il 27, 28, 29 giugno a Lavarone, e organizzato dalla FCI e dall’Enci.
La competizione si è svolta presso una malga di montagna, con terreno fortemente sconnesso, buche e avvallamenti, fieno appena tagliato e lasciato sul campo, e si è tenuta malgrado la pioggia.
Risultato di ciò un PLI morto e altri cani con fratture.
Ci chiediamo perché questa competizione si è svolta in condizione di palese mancanza di sicurezza per i cani, che alla fine sono quelli che ne hanno pagato il prezzo.
In un sito abbiamo trovato questo “Sul piano del marketing turistico Lavarone , con questa manifestazione, mette a segno un colpaccio di prim’ordine e un’ottima apertura di stagione.”
Bel colpaccio per il cane morto. Il business e lo spettacolo sono più importanti?
Verrebbe da chiedersi infine quale sia la differenza con il coursing praticato in Irlanda. Lì i cani muoiono perché si scommette, qui per il turismo o perché i proprietari vincano la coppa?
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