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Un Greyhound, allenato da Ivor Dowdell del GRSA (Greyhound Racing South Australia), il più anziano allenatore del mondo, è risultato positivo al test sul cobalto.

17 dicembre 2015Articolo originale →

14 Dicembre 2015 di Brad Davidson “The Advertiser” Lo scandalo del doping al cobalto nel racing australiano si è intensificato a seguito dei primi risultati di uso di questa sostanza proibita che si sono verificati nel greyhound racing in Australia ed Asia. Senza specificare la provenienza della droga, lunedì il […]

14 Dicembre 2015 di Brad Davidson “The Advertiser”

Lo scandalo del doping al cobalto nel racing australiano si è intensificato a seguito dei primi risultati di uso di questa sostanza proibita che si sono verificati nel greyhound racing in Australia ed Asia.

Senza specificare la provenienza della droga, lunedì il GRSA ha dichiarato che dal 1° settembre 2015, quando è stato introdotto il limite per la presenza di questa sostanza nel sangue a 100ng/ml, nel paese sono stati registrati cinque casi positivi al cobalto.

Tra i risultati positivi figura il greyhound He Gone, che è stato preparato dal più anziano allenatore di greyhound del mondo, Ivor Dowdell, che ha ben 93 anni. He Gone è risultato positivo al test effettuato il 25 ottobre, durante la corsa a Mt Gambier.

Un altro esito positivo si riferisce al greyhound Jamaica The Fun che il 3 settembre ha vinto una corsa al South Australia Oaks ad Angle Park.

Jamaica The Fun, che ha tagliato il traguardo al terzo posto nel Gruppo 3 della finale una settimana dopo, è allenata dall’addestratore Lexia Isaac. Anche un altro cane seguito da Isaac è risultato positivo ai test anti droga, ma non sono ancora stati resi noti i dettagli relativi.

Un altro greyhound positivo è risultato essere Terrance Cahalan, allenato da Alderley Reform, quando è arrivato secondo nella corsa ad Angle Park il 14 settembre. Un quinto positivo al cobalto è stato The Michal Delorenzo, allenato da Better Call Saul, nella corsa ad Angle Park il 9 settembre.

Il Greyhound Racing South Australia ha segnalato i presunti positivi soltanto lunedì. “Nel settembre 2015 è stata introdotta una regola in merito ai livelli limite per la presenza di cobalto nel sangue. Di conseguenza abbiamo ricevuto cinque campioni risultati positivi” ha fatto sapere in una dichiarazione il GRSA. “In base alle regole del GRSA nel greyhound racing, gli addestratori ora devono partecipare all’inchiesta aperta per questi casi”.

Se accertati, i test positivi al cobalto sarebbero i primi risultati riscontrati nel greyhound racing in Australia ed Asia, e vengono a seguito della moltitudine di esiti positivi al cobalto già registrati nelle corse di cavalli in Australia.

Ci sono opinioni diverse sull’effetto del cobalto sugli animali e sui possibili esiti positivi superiori al limite consentito derivati dall’uso di integratori e sostanze legali che contengano cobalto.

Il cobalto è un metallo pesante sotto forma di sale, che è presente in tutti gli animali a livelli molto bassi.

Ma così come per l’EPO negli atleti umani, si pensa che il cobalto ad alti tassi possa concorrere a generare più globuli rossi che apportino ossigeno in tutto il corpo, consentendo così all’animale di avere performance atletiche ad alti livelli più a lungo, senza avvertire alcun senso di affaticamento.

Questa notizia è l’ultima batosta abbattutasi sul mondo del greyhound racing australiano dopo lo scandalo per l’uso di esche vive scoppiato quest’anno che ha già sconvolto il mondo dello sport.

Fonte: couriermail.com.au/sport/more-sports/greyhound-trained-by-sas-ivor-dowdell-worlds-oldest-trainer-records-positive-test-to-cobalt

Greyhound-trained-by-SAs-Ivor-Dowdell-worlds-oldest-trainer-records-positive-test-to-cobalt-Th

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