Ultimi 10 anni: 40.000 greyhound infortunati, 18.000 deceduti nei cinodromi inglesi.
Il quotidiano britannico online The Indipendent ha dedicato ieri un articolo dal titolo “Greyhounds could win greater protection as pressure mounts over ‘dying and vanishing’ dogs”, all’importante dibattito sulle corse dei levrieri che si terrà oggi al Parlamento inglese, dalle 17.00 alle 19.00, nell’ambito del terzo appuntamento annuale de “All Party […]

Il quotidiano britannico online The Indipendent ha dedicato ieri un articolo dal titolo “Greyhounds could win greater protection as pressure mounts over ‘dying and vanishing’ dogs”, all’importante dibattito sulle corse dei levrieri che si terrà oggi al Parlamento inglese, dalle 17.00 alle 19.00, nell’ambito del terzo appuntamento annuale de “All Party Parliamentary Dog Advisory Welfare Group“.
Per dettagli sull’evento: https://www.petlevrieri.it/articoli-denuncia/uk-importante-dibattito-in-parlamento-sul-greyhound-racing-30-ottobre-18/
Di seguito la traduzione dell’articolo.
I greyhound potrebbero ottenere una maggior tutela mentre sale la pressione per i cani “morti e scomparsi”
“L’industria dipende dalla inspiegabile scomparsa di migliaia di cani ogni anno”
Di Jane Dalton 28/10/2018
Il Parlamento sta considerando di inasprire le normative sul benessere dei greyhound, mentre i manifestanti denunciano come ogni anno ne muoiano inutilmente e “scompaiano” nel nulla decine di migliaia.
L’industria del racing dovrebbe essere più chiara sul numero di decessi e infortuni, hanno dichiarato i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente (DEFRA), mentre questa settimana il Parlamento si prepara ad esaminare le direttive sul benessere animale.
L’associazione Greyt Exploitations afferma che negli ultimi 10 anni nei cinodromi inglesi si sarebbero infortunati almeno 40.000 greyhound, mentre 18.000 sono deceduti. Inoltre l’industria dipende dalla inspiegabile scomparsa di migliaia di animali ogni anno. Nel 2016 sono svaniti nel nulla più di 10.000 greyhound allevati per le corse in Gran Bretagna.
Martedì la star di Downton Abbey Peter Egan sarà tra i sostenitori di una campagna per testimoniare all’All-party Parliamentary Dog Advisory Welfare Group (Gruppo Parlamentare Interpartitico di Consulenza sul Benessere dei Cani) e discutere se il benessere dei greyhound sia migliorato da quando il DEFRA ha riesaminato il regolamento nel 2015-16.
Trudy Baker di Greyt Exploitations farà parte del gruppo.
Non esistono regole su come trattare i greyhound nei kennel, dove trascorrono il 95% della loro vita, e non c’è modo di stabilire se vengono maltrattati, trascurati o sfruttati.
La parlamentare Anna Turley vuole istituire un registro centralizzato dei greyhound così da poter monitorare cosa accade agli animali dopo che vengono ritirati definitivamente dalle gare, e pensa anche che dovrebbero esserci la stessa tutela legale per i cavalli da corsa. Ha dichiarato al Telegraph: “Nell’industria dell’ippica la percentuale di infortuni e decessi non è male, i cavalli sono molto più costosi dei greyhound che devono essere trattati come esseri viventi e non come oggetti superflui”.
Ma Dene Stansall, consulente per l’ippica per conto di Animal Aid, ha detto che la richiesta della stessa tutela non significa molto perché il benessere dei cavalli da corsa è fortemente compromesso nelle scuderie e non esiste un codice etico su come trattarli al di fuori della pista.
“Soffrono tutta una serie di “vizi”, quello che lei ed io chiameremmo problemi psicologici, per l’essere tenuti a lungo reclusi, tra cui l’abitudine di mordere le cose a causa dello stress” ha spiegato. Altre manifestazioni sono rappresentate dal camminare continuamente in circolo nella stalla, un comportamento stereotipato indotto da stress, e il cosiddetto “ticchio d’appoggio” (il cavallo serra con i denti il bordo della porta del box, arcua il collo e fa continui movimenti di deglutizione, causandosi consumo precoce dei denti anteriori e disturbi digestivi, fino a gravi coliche, per via dell’ingestione continua d’aria. ndt.). Alimentati con una dieta innaturale iperproteica, un elevato numero soffre di dolorose ulcere gastriche, ha spiegato il Sig. Stansall. La reclusione è crudele sia per i greyhound che per i cavalli ha concluso.
La Battersea Dogs and Cats Home vuole anche che i greyhound vengano tutelati maggiormente negli allevamenti degli addestratori, che non sono soggetti a regolamenti come avviene nell’ippica/ippodromi. Inoltre l’associazione benefica chiede che l’industria del racing venga obbligata a contribuire alle spese veterinarie.
All’inizio di quest’anno il Greyhound Board of Great Britain ha pubblicato per la prima volta i dati relativi ad infortuni e decessi, rivelando come lo scorso anno più di 1000 greyhound ritirati dalle corse siano poi morti o fatti sopprimere, con 257 decessi “dignitosi” a bordo pista.
Nel 2010 la nuova regolamentazione ha stabilito gli standard di benessere minimi per i cinodromi inglesi, con la presenza obbligatoria di un veterinario a bordo pista, e l’esame di ogni cane prima di una gara. Inoltre i kennel devono essere provvisti di adeguata ventilazione.
Greyt Exploitations sta portando avanti una petizione per richiedere una legge che obblighi il Greyhound Board of Great Britain a pubblicare mensilmente le statistiche sugli infortuni nei cinodromi.
“I greyhound sono creature senzienti, non fiches da gioco usa e getta e le persone hanno il diritto di sapere”.
Il Defra dice che l’industria deve essere più trasparente sul destino dei cani ritirati dalle corse e sta considerando di estendere i regolamenti già in vigore.
Il mese prossimo gli elettori in Florida esprimeranno il loro parere sulla messa al bando del greyhound racing entro il 2020, una scelta appoggiata da molte celebrità tra cui l’attore Pierce Brosnan.
Link all’articolo originale:
https://www.independent.co.uk/news/uk/home-news/greyhounds-dogs-regulations-welfare-death-injury-defra-parliament
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