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UK – La League Against Cruel Sports in prima linea per bannare il greyhound racing.

20 dicembre 2016Articolo originale →

La “League Against Cruel Sports”, l’importante associazione contro gli sport crudeli, ha dichiarato che si batterà per bannare il greyhound racing nel Regno Unito, in quanto non crede più nella capacitò dell’industria delle corse di riformarsi o di autoregolamentarsi nel rispetto di standard di sicurezza e welfare. Dal comunicato LACS: “Da […]

La “League Against Cruel Sports”, l’importante associazione contro gli sport crudeli, ha dichiarato che si batterà per bannare il greyhound racing nel Regno Unito, in quanto non crede più nella capacitò dell’industria delle corse di riformarsi o di autoregolamentarsi nel rispetto di standard di sicurezza e welfare. 

Dal comunicato LACS:

Da molti anni la League Against Cruel Sports chiede un’azione immediata per affrontare queste problematiche, tra cui: La fine dell’autoregolamentazione dell’industria La pubblicazione obbligatoria dei dati sugli infortuni La creazione di un database centrale per monitorare i cani dalla loro nascita al ritiro dalle corse, alla morte. Tuttavia, a causa del fatto che troppi greyhound continuano inutilmente a soffrire mentre sono stati fatti davvero pochissimi progressi in merito, adesso chiediamo anche l’eliminazione progressiva dell’industria allo scopo di un’eventuale messa al bando del greyhound racing…

Questa chiara e netta posizione della LACS è molto importante. 

Questa forte presa di posizione segue fa seguito al dibattito parlamentare della settimana scorsa in cui diversi deputati britannici hanno parlato con forza della necessità di implementare le riforme importanti relative al welfare proposte dal comitato EFRA.

Riportiamo di seguito la traduzione in italiano del comunicato stampa della LACS.

L’orrore nascosto del greyhound racing

Il greyhound racing sembra offrire una serata divertente, con l’eccitazione di vedere bellissimi cani mentre corrono alla massima velocità, la chance di piazzare una puntata veloce e vincere (o perdere) un po’ di soldi, e l’opportunità di bere un drink con gli amici. Ma la realtà scioccherà gli amanti degli animali.

Il lato nascosto del greyhound racing include la permanenza dei cani per lunghi periodi in gabbie solitarie e anguste, infortuni dolorosi subiti durante le gare e gli allenamenti, doping, malattie e trascuratezza. Incredibilmente migliaia di cani allevati in sovrannumero muoiono o scompaiono nel nulla ogni anno. La League Against Cruel Sports crede che nessun cane dovrebbe soffrire o morire per l’intrattenimento o il profitto dell’industria del dog racing.

La macabra scoperta del greyhound racing

Quasi 10 anni fa, un’indagine condotta da un quotidiano nazionale, rivelò che una volta che i greyhound non fruttavano più soldi ai loro proprietari venivano uccisi e gettati in fosse comuni. L’inchiesta successiva incentrata sulle problematiche di tutela dei greyhound in Inghilterra rivelò le terribili condizioni in cui versavano i cani da corsa.

Per affrontare questi problemi nel 2010 il Governo introdusse una nuova normativa, che però risultò tristemente inadeguata. Quando la regolamentazione fu pubblicata, la League Against Cruel Sports si pronunciò contraria ad essa, definendola “una legge capestro che agevolava solo i mascalzoni”. Nel 2014 abbiamo redatto una relazione che dimostrava quanto, purtroppo, avessimo ragione, intitolata: The State of greyhound racing in Great Britain, un mandato per il cambiamento, prodotto assieme a GREY2K USA Worldwide, che dimostrava quanto la vita dei greyhound da corsa fosse ancora basata su maltrattamenti, trascuratezza e morte precoce, oltre che da:

  • I cani da corsa trascorrono il 95% del loro tempo in piccole gabbie inospitali, senza alcun contatto sociale. Quelli che sono sistemati a coppie nello stesso box indossano costantemente la museruola, cosa altamente stressante.
  • Molti sono trascurati e soffrono a causa di pulci, vermi, ferite non curate, malnutrizione e problemi dentali. Le sanzioni previste dall’industria per chi maltratta in questo modo i propri cani sono minime ed inefficaci.
  • La scarsa manutenzione delle piste e l’alta frequenza di corse organizzate causano infortuni spesso mortali, come la frattura della colonna vertebrale e degli arti. Per assurdo l’industria è autorizzata a mantenere segreti i dati su questi incidenti.
  • Almeno 10,000 sono i cani considerati in eccesso rispetto alla domanda annuale dell’industria, 8,000 sono gli ex racer ritirati dalle gare, il resto sono cani giovani e sani che semplicemente non erano all’altezza delle aspettative.

Le associazioni di volontariato britanniche trovano casa alla maggior parte dei cani in sovrannumero, ma ogni anno migliaia scompaiono nel nulla. Alcuni vengono abbandonati, altri uccisi barbaramente, altri ancora venduti per la dissezione.

Nel settembre 2015 la Commissione per l’Ambiente, l’Alimentazione e gli Affari Rurali (Environment, Food and Rural Affairs (EFRA)) ha incaricato una sottocommissione di condurre una breve inchiesta sul benessere dei greyhound da corsa. La conseguente relazione 2016 evidenziava la riluttanza dell’industria del racing ad autoregolamentarsi in modo adeguato. Ma visto che questo resoconto esperto sulla negligenza, gli addestramenti violenti e gli infortuni diffusi è stato di fatto ignorato dal governo, i cani continueranno a soffrire per mano dell’industria del racing.

Cosa sta facendo la League Against Cruel Sports in merito al greyhound racing?

Da molti anni la League Against Cruel Sports chiede un’azione immediata per affrontare queste problematiche, tra cui:

  • La fine dell’autoregolamentazione dell’industria
  • La pubblicazione obbligatoria dei dati sugli infortuni
  • La creazione di un database centrale per monitorare i cani dalla loro nascita al ritiro dalle corse, alla morte.

Tuttavia, a causa del fatto che troppi greyhound continuano inutilmente a soffrire mentre sono stati fatti davvero pochissimi progressi in merito, adesso chiediamo anche l’eliminazione progressiva dell’industria allo scopo di un’eventuale messa al bando del greyhound racing.

Come posso aiutare i greyhound? Se vivi in una zona dove è presente un cinodromo, contatta i tuoi rappresentanti in Parlamento chiedendo loro di prendere atto delle nostre preoccupazioni sui maltrattamenti perpetrati dall’industria del racing. Unisciti ad uno dei nostri gruppi di sostegno per aiutarci a sensibilizzare l’opinione pubblica sul lato nascosto del greyhound racing.

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Comunicato LACS: www.league.org.uk/greyhound-racing