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Archivio Legacy

Trasparenza e coerenza

6 febbraio 2015Articolo originale →

Nel 2014 abbiamo dato in adozione quasi 150 cani, cioè il numero stabilito quando siamo nati, e abbiamo dato quasi 14.000 euro in donazioni ai rifugi. Inoltre, oltre a questi 14.000 euro, abbiamo sostenuto attivamente le campagne antiracing in Inghilterra. Tutto questo senza vendere cappottini o collari, ma soltanto grazie […]

Nel 2014 abbiamo dato in adozione quasi 150 cani, cioè il numero stabilito quando siamo nati, e abbiamo dato quasi 14.000 euro in donazioni ai rifugi. Inoltre, oltre a questi 14.000 euro, abbiamo sostenuto attivamente le campagne antiracing in Inghilterra.

Tutto questo senza vendere cappottini o collari, ma soltanto grazie alle donazioni e alle quote associative. Anche le nostre spese di trasporto sono state tutte coperte attraverso le donazioni, senza alcun aiuto da parte dell’industria delle corse irlandese o di altre associazioni.

Siamo orgogliosi di questo, perché abbiamo mostrato nei fatti che il nostro progetto è realistico: combattere l’industria e i galguero, salvare i cani, aiutare chi è in prima fila dove i levrieri vengono sfruttati, mantenendo la nostra indipendenza e senza fare i venditori di prodotti per cani. E dobbiamo aggiungere che i nostri soci non ricevono alcun rimborso per le attività che svolgono per i levrieri, telefono e viaggi inclusi.

Di questo dobbiamo ringraziare tutti i nostri soci e amici, lo facciamo a nome dei levrieri, di quelli adottati e di quelli che soffrono e a cui abbiamo cercato, nel nostro piccolo, di dare voce.

Il nostro obiettivo per l’anno in corso è aumentare il nostro aiuto, perché noi siamo nelle retrovie di un fronte dove altri si muovono tra mille difficoltà quotidiane.

Siamo certi che il vostro sostegno non mancherà. Grazie in anticipo.

Stefania Traini

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