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The Times (UK): Condannata l’industria delle scommesse per le morti dei greyhound

26 febbraio 2016Articolo originale →

Condannata l’industria delle scommesse per le morti dei greyhound Articolo di Ben Webster pubblicato sul The Times (UK) di giovedì 25 febbraio. Traduzione di Isobel Deeley Centinaia di greyhound vengono ancora uccisi in segreto ogni anno dopo essersi infortunati durante le gare, oppure perché non sono più considerati abbastanza veloci, […]

Condannata l’industria delle scommesse per le morti dei greyhound

Articolo di Ben Webster pubblicato sul The Times (UK) di giovedì 25 febbraio. 

Traduzione di Isobel Deeley

Centinaia di greyhound vengono ancora uccisi in segreto ogni anno dopo essersi infortunati durante le gare, oppure perché non sono più considerati abbastanza veloci, secondo un rapporto dei membri del Parlamento inglese (MP).

Fino a 3.700 greyhound ritirati dalle corse ogni anno sono ‘unaccounted for‘, cioè di loro non si hanno più tracce, e il rapporto degli MP ha condannato l’industria delle scommesse per aver rifiutato di pagare i costi per l’adozione di tutti i cani che non gareggiano più. L’industria paga le spese di adozione solo per un quarto di quelli che finiscono di gareggiare.

Un decennio dopo la rivelazione da parte del Sunday Times che greyhound sani venivano sistematicamente uccisi e scaricati nella versione canina dei “campi della morte”, i membri del parlamento inglese hanno richiesto che vengano messi in atto provvedimenti urgenti per migliorare il welfare (la cura ed il benessere) dei cani.

Centinaia di greyhound ex racer traumatizzati o scheletrici vengono salvati ogni anno dalle associazioni benefiche per il recupero e l’adozione dei cani.

Greyt Exploitations, un’associazione per la protezione e il welfare dei greyhound, ha dichiarato l’anno scorso che i greyhound venivano trattati atrocemente, come se fossero “fiches usa e getta per i giochi d’azzardo“.

Il comitato parlamentare rappresentativo della Environment, Food and Rural Affairs (EFRA) ha criticato i cinodromi per aver rifiutato di pubblicare i dati sulla sorte dei grey, dicendo che la mancanza d’informazione rendeva più difficile l’introduzione di misure per migliorare il welfare dei cani.

La Society of Greyhound Veterinarians ha detto al comitato:

Il problema più grande in assoluto in materia di welfare nell’industria delle corse in UK è l’eutanasia dei greyhound sani che non servono più all’industria.”

La normativa del 2010 obbligava i cinodromi a tenere un registro dei greyhound infortunati durante le gare, ma non sanciva che questi dati dovevano essere pubblicati. Il comitato ha richiesto che venga introdotta una normativa che costringa l’industria a pubblicare i dati relativi agli infortuni, all’eutanasia e all’adozione.

Ha detto: “La riluttanza da parte dell’industria ad andare oltre il minimo richiesto dalla normativa…non ispira fiducia nella sua capacità di autoregolarsi.

I membri del parlamento hanno detto che “dopo conversazioni prolungate” con l’industria hanno ricevuto i dati complessivi di 22 su 29 cinodromi, che dimostravano che 2,000 cani erano stati infortunati e 1,000 soppressi tra il 2012 e il 2014.

Jim Fitzpatrick, un membro laburista del comitato, disse: “Semplicemente, non sappiamo cosa accade ai greyhound dopo che hanno finito di gareggiare. Se la distruzione dei cani sani è in grande scala, è chiaro che l’industria deve assumersi una responsabilità economica maggiore per il sovvenzionamento dei greyhound in adozione.”

Secondo il rapporto c’è stato “un marcato aumento” nei costi sostenuti dalle associazioni per preparare all’adozione i greyhound, perché molti arrivano con problemi di salute che necessitano cure veterinarie. La malattia dentale, dice il rapporto, è un problema serio.

La Greyhound Board of Great Britain (GBGB), l’ente dirigente dell’industria, ha detto che le proposte sul welfare da parte del comitato erano ragionevoli e che avrebbe fatto tutto il possibile per rispondere. Ha aggiunto: “Al momento stiamo costruendo una database nuova che migliorerà la qualità e la chiarezza delle informazioni relative agli infortuni sostenuti in pista e all’eutanasia.”

Un rappresentante per la Department for Environment, Food and Rural Affairs (DEFRA) ha detto: “Siamo una nazione di cinofili e ci importa profondamente il benessere dei cani, ragion per cui tutti i cinodromi in Inghilterra devono essere gestiti nel pieno rispetto della normativa sul welfare dei greyhound da corsa, inclusi la presenza obbligatoria di un veterinario e il microchip per tutti i greyhound.

L’applicazione della normativa è la responsabilità della Greyhound Board of Great Britain, o l’ente locale appropriata. Tuttavia, di recente abbiamo intrapreso una consultazione come parte del revisionamento di questa normativa.”

Dice Eduardo Goncalves, amministratore delegato della League Against Cruel Sports :

Ci sono aspetti del welfare dei greyhound che destano enorme preoccupazione e che vanno affrontati. Molti di questi cani sono sottoposti ad una vita dura e solitaria, costretti ad allenarsi sui tapis roulant e tenuti separati da altri cani.

Sono sufficienti le raccomandazioni del comitato per risolvere questi problemi?

Noi riteniamo che ci sia ancora molta strada da fare.

Fonte: TheTimes:Betting industry condemned over greyhound deaths

Articolo integrale in pdf: Betting-industry-condemned-over-greyhound-deaths-_-The-Times1

Link all’articolo dedicato di Greyt Exploitations: greytexploitations.com/mps-and-media-acknowledge-you-bet-they-die/