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SURREALE A MONREALE, IL SINDACO: “QUI IL RANDAGISMO NON ESISTE”

24 gennaio 2014Articolo originale →

Pioppo, frazione di Monreale (PA). Undici cani brutalmente avvelenati e tre in pericolo di vita all’interno di un casolare abbandonato. Di fronte ad una scena di questo genere, a chiunque ghiaccerebbe il sangue nelle vene. A chiunque, escluse le forze preposte al soccorso, che hanno il dovere di mantenere il […]

Pioppo, frazione di Monreale (PA). Undici cani brutalmente avvelenati e tre in pericolo di vita all’interno di un casolare abbandonato. Di fronte ad una scena di questo genere, a chiunque ghiaccerebbe il sangue nelle vene. A chiunque, escluse le forze preposte al soccorso, che hanno il dovere di mantenere il sangue freddo e intervenire immediatamente. Eppure, più che sangue freddo, i volontari OIPA e LIDA intervenuti per soccorrere i cani, si sono trovati di fronte ad un muro d’indifferenza tanto agghiacciante quanto la scena a cui sono stati costretti ad assistere. Allertati da alcuni residenti allarmati dai lamenti dei cani, i volontari hanno chiamato Carabinieri, Polizia Locale e ASP di Palermo, senza però ricevere alcun supporto. Solo dopo quattro ore è giunta sul posto la Polizia Locale, che si è limitata ad ascoltare il racconto dei volontari (senza neanche ispezionare l’interno del casolare) invitando i volontari a soccorrere personalmente i cani ancora in vita per condurli presso il canile di Palermo. Stesso invito da parte dell’ASP di Palermo che, contattata telefonicamente, ha consigliato ai volontari di provvedere a titolo personale a trasferire i cani presso un presidio veterinario privato, dato che l’intero territorio del comune di Monreale non è provvisto di antidoti antiveleno, di ambulatori veterinari, di presidi sanitari pubblici e convenzioni con strutture private. Sotto il link articolo completo: SURREALE A MONREALE, IL SINDACO: “QUI IL RANDAGISMO NON ESISTE” Fonte: nelcuore.org