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Si investiga sulle morti di alcuni greyhounds al circuito di Central Florida

24 settembre 2014Articolo originale →

Proponiamo il riassunto dell’articolo: “Greyhound deaths investigated at Central Florida dog tracks”, pubblicato su “clickorlando.com”. Quando il fantoccio montato sul braccio meccanico ha iniziato la sua corsa intorno alla pista del Daytona Beach Kennel Club il 31 maggio 2013, e le porte di partenza si sono aperte, nessuno poteva prevedere che un greyhound di nome Facebook stava per […]

Proponiamo il riassunto dell’articolo: “Greyhound deaths investigated at Central Florida dog tracks”, pubblicato su “clickorlando.com”. Quando il fantoccio montato sul braccio meccanico ha iniziato la sua corsa intorno alla pista del Daytona Beach Kennel Club il 31 maggio 2013, e le porte di partenza si sono aperte, nessuno poteva prevedere che un greyhound di nome Facebook stava per passare  alla storia. Mentre si avvicina alla prima curva, Facebook si scontra con altri due levrieri, inciampa e cade sulla superficie sabbiosa della pista. Meno di 24 ore più tardi, il manager del circuito informa la Divisione Scommesse della Florida che Facebook ha subito una frattura scomposta e deve essere sottoposto ad eutanasia. E’ stata la prima volta nella storia dello sport in Florida in cui la morte di un greyhound è stata riportata allo Stato. Questa nuova regola era entrata in vigore 10 giorni prima della scomparsa di Facebook. Tra maggio 2013 e luglio 2014, 149 greyhound sono morti nei 13 circuiti della Florida, una media di un levriero morto ogni tre giorni. Ma le persone che fanno parte del settore delle corse ritengono che queste fatalità debbano essere messe sotto la giusta prospettiva. Jack Cory, un lobbista della Florida Greyhound Association, suggerisce che il numero delle vittime nei circuiti sia relativamente basso: meno del 2 per cento della popolazione dei greyhound da corsa in tutto lo Stato. L’ex Governatore della Florida Jeff Kottkamp, che lavora anche come lobbista per la Florida Greyhound Association, sottolinea come molte delle notifiche di morte presentate allo Stato non specificano come i greyhounds siano morti. Lo Stato richiede solo il nome del cane, il circuito, il tempo di morte e le informazioni di contatto da inserire. Solo la metà delle 149 relazioni fornisce ulteriori dettagli circa l’incidente. Delle 75 relazioni che includono ulteriori informazioni, il 13 per cento sembra essere dovuto a cause naturali. Tuttavia, una percentuale ancora maggiore di decessi può essere imputato direttamente alle corse. Quasi il 46 per cento dei report contenenti dettagli sulla morte dei greyhounds suggeriscono che gli incidenti mortali si siano verificati a seguito di una gara ufficiale o durante un addestramento. Quasi il 32 per cento ha coinvolto ossa rotte. La Florida Greyhound Association non incolpa lo sport per le lesioni e le morti. Invece, l’associazione sta esortando gli operatori delle piste affinchè vengano fatti dei miglioramenti volti a ridurre gli incidenti mortali. L’associazione ritiene che tutti i circuiti debbano essere dotati di una protezione che protegga i cani dal filo esca ad alta tensione. La costruzione di un nuovo braccio meccanico che possa essere retratto da remoto impedirebbe al braccio di colpire un cane che può collassare in pista, secondo l’associazione. E il gruppo dei proprietari di greyhounds chiede ai proprietari dei circuiti di migliorare le superfici su cui corrono i levrieri. Il Sanford Orlando Kennel Club ha provveduto ad apportare le modifiche suggerite negli ultimi anni, infatti ora è solo uno dei due circuiti della Florida con il braccio meccanico retrattile, secondo il direttore generale Mike Newlin. Eppure, con 19 greyhounds morti, il Sanford Orlando Kennel Club è tra i primi tre circuiti dello Stato in cui si sono verificati incidenti mortali. Il Derby Lane a San Pietroburgo conta 22 morti. Il Daytona Beach Kennel Club 20. Secondo Newlin, la pista di Sanford avrebbe un numero elevato di morti perché si corrono più gare rispetto alla maggior parte degli altri circuiti della Florida. “E ‘uno sport”, ha detto Newlin. “E gli atleti si fanno male.” “Gli atleti umani hanno la possibilità di scegliere se correre o meno “, ha detto Carla Wilson, attivista per i diritti degli animali. “I greyhounds non hanno scelta invece.” Bryan Wilson ritiene che il numero dei decessi dovrebbe indurre lo Stato ad abolire le corse. “Sono cani giovani, nel fiore degli anni, e vengono letteralmente fatti correre fino alla morte”, ha detto. Sotto il link all’articolo completo in lingua originale: Greyhound deaths investigated at Central Florida dog tracks © Riproduzione riservata