Se tu vivessi in Irlanda
Se tu vivessi in Irlanda, tuo figlio potrebbe partecipare a una bella iniziativa organizzata dall’IGB (Ireland Greyhound Board, l’organismo che gestisce l’industria delle corse), come quella che puoi vedere in appendice a questo articolo. Tuo figlio potrebbe farsi una bella immagine di questo “sport”, da grande forse diventerebbe uno scommettitore […]
Se tu vivessi in Irlanda, tuo figlio potrebbe partecipare a una bella iniziativa organizzata dall’IGB (Ireland Greyhound Board, l’organismo che gestisce l’industria delle corse), come quella che puoi vedere in appendice a questo articolo.
Tuo figlio potrebbe farsi una bella immagine di questo “sport”, da grande forse diventerebbe uno scommettitore e magari anche un proprietario di greyhound o un trainer.
A meno che qualcuno non gli mostri che il greyhound racing non è uno sport ma una crudeltà. Ma certo, perchè qualcuno glielo mostri deve fargli vedere cosa succede realmente, nelle piste e nei kennel. Questo qualcuno non sarà certo l’IGB, o uno dei suoi trainer che in fondo campano di questo. Forse qualche associazione di animalisti o qualche rescue con pochi fondi.
Poichè invece vivi in Italia, puoi adottare uno di questi greyhound e magari puoi anche andare in Irlanda e salvarne qualcuno. Farai un bel gesto, ma nessuno saprà mai cosa succede veramente ai greyhound. Continueranno a morire, mentre nelle scuole irlandesi l’industria spiegherà ai bambini quanto è bello andare al cinodromo, mangiare un panino e bere una bella bibita. Prezzi modici, naturalmente. Pagano i greyhound, ma nessuno lo sa, perchè muoiono negli ambulatori dei cinodromi o nei pound, lontano da occhi indiscreti. O spariscono chissà dove, sempre dove nessuno li vede. Così gli occhi di tuo figlio non vedranno, così non sapranno. Certo, vedrà qualche greyhound farsi male, ma gli diranno che sarà curato. E gli diranno che se non sarà curato, sarà messo a dormire per non farlo soffrire. L’industria è buona, vuole il bene dei greyhound, li uccide per non farli soffrire.
Se tu sei in Italia, pensa a cosa potrebbe imparare tuo figlio se vivesse in Irlanda. Mostra allora a tuo figlio cosa succede veramente, parla con lui e fagli vedere a verità. Piangerà, abbraccerà il suo cane e domani sarà una persona migliore, rispettosa di questi animali. Quando sarà grande forse farà qualcosa per loro, certo non andrà a scommettere in un cinodromo durante una bella vacanza in Irlanda. Magari avrà amici in Irlanda e non tacerà ma dirà loro cosa accade veramente.
E magari questi amici parleranno con altri, avranno dei figli e spiegheranno loro che il greyhound racing è crudele e che ci si diverte di più in altri modi. Forse qualcuno appoggerà le associazioni che organizzano corsi nelle scuole per mostrare la crudeltà delle corse. Il silenzio sarà squarciato e altre persone sapranno e volteranno le spalle alle corse.
Il silenzio uccide i greyhound quanto la pista, non stare in silenzio.