Rei (ex Jim), guardarsi e dirsi tutto.
Rei (ex Jim), guardarsi e dirsi tutto. Ricordo ancora quel sabato di Marzo dell’anno scorso, quando le nostre vite si sono incrociate. Quando ci fu il nostro primo incontro alla consegna, eri turbato, perché cercavi di capire dov’eri finito. Io ero quasi un fantasma, ricordo che ti […]

Rei (ex Jim), guardarsi e dirsi tutto.
Ricordo ancora quel sabato di Marzo dell’anno scorso, quando le nostre vite si sono incrociate.
Quando ci fu il nostro primo incontro alla consegna, eri turbato, perché cercavi di capire dov’eri finito. Io ero quasi un fantasma, ricordo che ti sfiorai, ma non volevo forzare assolutamente, nessun contatto.
Ad un certo punto ricordo che c’è stato uno scambio di sguardi tra noi e Inconsciamente non capii che da lì sarebbe cambiato tutto.
Arrivato a casa mi battezzasti il tappeto, ma se devo essere sincero, non è mai piaciuto nemmeno a me, quel tappeto!
Arrivò il momento della cena, e dopo aver finito di mangiare, sei venuto a ringraziarmi appoggiando la testa sulle mie mani e con ruttata finale ovviamente!
Tentasti di salire le scale la prima sera e ricordo che facesti un scivolone, tanto che quella notte dormii sul divano accanto alla tua cuccia.
I giorni a seguire sono stati tosti, la solitudine in casa è stata la più grande sfida, ma non ho mai mollato. Il trasportino era il tuo angolo di pace e da lì capimmo che quella era la strada giusta per ottenere dei grandi risultati.
In un mese, risolvemmo il problema e fu la più grande delle vittorie!
Una settimana e mezza dopo che arrivasti in casa, ti donai già la libertà. Ricordo ancora quando ti tolsi la lunghina, e di nuovo quel nostro incrocio di sguardi, solo che stavolta erano parole e frasi non dette, di fiducia reciproca, guardavi tutto ciò che ci circondava e poi ti voltavi, e guardandomi tornavi accanto a me.
Con i mesi tu sei rifiorito, ed il tuo naso guarito dai segni lasciati dalla museruola.
Sei un’amico fedele, sei il CANE che capita una sola volta nella vita.
È bastato uno sguardo e la primavera è entrata nelle nostre vite.
Grazie infinite ad Eva e Stefano, che ci sono sempre stati quando avevo bisogno, e soprattutto grazie a Pet Levrieri.
Angelo

























