Questioni di Prossemica 2
Vi suggeriamo la lettura dell’articolo “Questioni di Prossemica 2” a firma di Roberto Nicolai e pubblicato sul sito www.thinkdog.it Nello scorso articolo abbiamo parlato di quanto sia importante rispettare le distanze durante l’incontro tra due cani. Questo non significa che gli incontri tra cani vadano eliminati del tutto. Otterremmo l’effetto […]
Vi suggeriamo la lettura dell’articolo “Questioni di Prossemica 2” a firma di Roberto Nicolai e pubblicato sul sito www.thinkdog.it
Nello scorso articolo abbiamo parlato di quanto sia importante rispettare le distanze durante l’incontro tra due cani. Questo non significa che gli incontri tra cani vadano eliminati del tutto. Otterremmo l’effetto opposto rispetto a quello che ci siamo prefissi, ovvero educare le capacità di socializzazione del cane. Vanno però sicuramente fatti nel rispetto del proprio cane e degli altri cani: gli incontri al parco, in area cani, in classi di socializzazione possono e devono essere presenti nella quotidianità, perché fanno parte della socialità del cane e sono essenziali. Ci saranno sicuramente molti articoli in futuro dedicati proprio a questo.
Oggi però parliamo dell’approccio uomo-cane, per il quale vale lo stesso principio sul rispetto delle aree sociali. Anche in questo caso, non significa che non ci si debba avvicinare mai al cane, anche perché i cani, come gli uomini, sono animali sociali. Se non avessero questa caratteristica non si sarebbero mai avvicinati e probabilmente l’incontro che diede origine al cane (e all’uomo come lo conosciamo oggi) non sarebbe mai avvenuto. I cuccioli, in particolare, cercano la prossimità in ogni istante. È comunque opportuno muoversi sempre con le dovute accortezze e nel pieno rispetto del cane.
Innanzitutto, bisogna individuare il momento giusto per coccolare il cane. Per la maggior parte di loro, il contatto non è ricercato né gradito durante lo svolgimento di un compito o in un momento di concentrazione (mentre sta annusando, mentre sta svolgendo un esercizio o lo ha appena finito). Molte persone hanno l’abitudine di “premiare” il proprio cane con una bella “manata” sulla testa alla fine di un esercizio. Normalmente il cane risponde a questo “premio” con una leccata di naso, girando la testa, scrollandosi, spostandosi, porgendo il fianco o sbadigliando. Questi sono tutti segnali calmanti, che stanno a significare che la “coccola” non è vissuta in questo frangente come un premio, ma come qualcosa di tollerato. Può sembrare strano ma capita anche a noi. Ci sono momenti in cui le carezze e le coccole ci riempiono di gioia. Quando siamo concentrati davanti al pc, o stiamo lavorando, o stiamo facendo sport, le stesse carezze provenienti dalle stesse persone non hanno lo stesso effetto.
Il secondo punto da tenere in considerazione è come ci si approccia alla coccola: è importante chiamare il cane, e non andare verso di lui. Altra buona norma è […]
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