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Archivio Legacy

Quelli che restano

18 settembre 2015Articolo originale →

Arrivano i greyhound e i lurcher, e come ogni volta l’emozione è forte, per voi che li aspettate soprattutto, ma anche per noi che li traghettiamo verso la loro nuova vita con voi. Non ci si abitua mai, e quando, come mi è capitato in questo caso, si è avuta […]

Arrivano i greyhound e i lurcher, e come ogni volta l’emozione è forte, per voi che li aspettate soprattutto, ma anche per noi che li traghettiamo verso la loro nuova vita con voi. Non ci si abitua mai, e quando, come mi è capitato in questo caso, si è avuta la fortuna di vederli in rifugio, non si vede l’ora di ritrovarli. Come se una promessa fosse stata mantenuta. Ma per ognuno di quelli che arrivano, centinaia restano nell’oscurità, per non uscire mai più verso la luce: almeno 10.000 greyhound irlandesi svaniscono ogni anno nel nulla, polverizzati da un’industria impietosa che li fa nascere per sfruttarli e li uccide senza scrupoli. Un’industria che non è fatta da gente crudele, ma da gente normale, che semplicemente considera questi cani cose, strumenti per fare soldi. Questa gente normale è organizzata e gestita da un ente che si chiama IGB, Irish Greyhound Board, un ente fatto da persone normali, da funzionari, da impiegati. Guardate negli occhi i vostri cani finalmente in salvo, se fate attenzione vedrete la sofferenza che non si ferma per migliaia come loro. Lasciate allora un po’ di spazio nel vostro cuore, ma soprattutto nella mente, per quelli che restano e che non hanno alcuna possibilità. Non fatevi travolgere dal sentimentalismo che nasconde le reali responsabilità e toglie la lucidità. Diffidate da quelli che parlano genericamente di sofferenza dei greyhound, ma non dicono mai chiaramente chi li fa soffrire: senza chiarezza, nessuna azione concreta è possibile e non si può essere contro la sofferenza di nessuno, se non si evidenziano le cause e i responsabili di questa sofferenza. Impegnatevi con azioni, anche piccole, per sostenere chi si batte in prima linea contro l’industria, spiegate a chi adotta da quelli che collaborano con l’IGB che sbaglia, perché in questo modo non aiuta quelli che restano. L’importante è salvare un cane un più? No, questo è un bel gesto, ma l’importante è salvarli tutti, anche quello che nasceranno domani, vivranno nel buio e moriranno nel silenzio. L’industria delle corse deve finire, i cinodromi irlandesi devono chiudere, l’IGB deve smettere di esistere.