Protesta contro il coursing con le lepri e il greyhound racing – Dublino, 27 gennaio
Le finali nazionali del crudele coursing con le lepri avranno luogo a fine gennaio nell’arco di tre giorni. Alla vigilia di questo festival cruento, che si ripete ogni anno, gli attivisti di Ban Bloodsports hanno organizzato una manifestazione contro questa pratica crudele del coursing, legale in Irlanda, e contro il […]
Le finali nazionali del crudele coursing con le lepri avranno luogo a fine gennaio nell’arco di tre giorni.
Alla vigilia di questo festival cruento, che si ripete ogni anno, gli attivisti di Ban Bloodsports hanno organizzato una manifestazione contro questa pratica crudele del coursing, legale in Irlanda, e contro il greyhound racing.
La protesta si terrà davanti al Dail Eireann (Camera Bassa del Parlamento Irlandese) venerdì 27 gennaio 2017, dalle ore 13 alle 15.
La caccia alla lepre è una vergogna per l’Irlanda, con migliaia di timide lepri selvatiche, intrappolate con il beneplacito del Ministro dei Beni Culturali Heather Humphreys e usate come prede vive da far inseguire ai greyhound. Nel corso di questa stagione abbiamo filmato lepri mentre venivano maltrattate e infine sbranate da cani con la museruola, ma i nostri deputati, che lo scorso giugno hanno votato per mantenere questa barbarie, hanno chiuso un occhio ancora una volta su questa violenza.
A quanto pare non gliene importa nulla che queste creature vulnerabili vengano terrorizzate, ferite ed uccise.
Adesso i riflettori sono saldamente puntati sull’industria del greyhound racing, che dal 2001 è stata sostenuta dai contribuenti irlandesi per un ammontare di quasi 250 milioni di euro, compresi i 16 milioni di euro previsti dall’ultimo bilancio. Tutto questo nonostante il governo sia al corrente delle spaventose sofferenze insite nell’industria stessa, compresi gli infortuni e i decessi in pista, le mutilazioni e l’abbandono dei cani che non sono abbastanza veloci da vincere, la marchiatura col sangue (pratica illegale che prevede l’uso di prede vive come le lepri nell’addestramento dei cani per svilupparne l’istinto predatorio; ndt.) e la “scomparsa” di migliaia di greyhound ogni anno.
Tra le vittime più recenti dell’industria del racing c’è una femmina di greyhound deperita abbandonata a Tipperary con le orecchie bruciate dall’acido (per rimuovere i tatuaggi con cui si potrebbe risalire facilmente al proprietario) e la punta della coda mozzata, un greyhound ex racer trovato a Galway con le costole sporgenti ed infestato da pulci e parassiti, ed una greyhound incinta ritrovata brutalmente uccisa in un cimitero a Clonmel.
I greyhound vivono in media fino a 14 anni, ma la durata della vita di un greyhound da corsa in Irlanda è di soli 3/4 anni: quando non vincono più le gare, molti di loro vengono uccisi. Gli altri, giudicati non all’altezza di vincere qui, vengono esportati in cinodromi in Asia, dove quasi non esistono leggi sulla tutela animale.
Dobbiamo mandare un messaggio chiaro a coloro che si trovano in Parlamento che non c’è spazio per i maltrattamenti animali e la violenza in un paese civilizzato e per questo devono essere vietati.
DETTAGLI DELLA MANIFESTAZIONE: Venerdì 27 gennaio 2017 Dalle ore 13.00 alle 15.00 Davanti al Dail Eireann, Kildare Street, Dublino.