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Potrebbe mai il greyhound racing operare in modo umano?

17 dicembre 2013Articolo originale →

“Il greyhound racing costituisce maltrattamento, per via dell’overbreeding (eccessive nascite), per i metodi spesso crudeli con cui i cani vengono distrutti, per le condizioni in cui i cani sono costretti a vivere ogni giorno, per l’uccisione e la tortura degli animali, come i conigli, usati come prede nelle sessioni di […]

“Il greyhound racing costituisce maltrattamento, per via dell’overbreeding (eccessive nascite), per i metodi spesso crudeli con cui i cani vengono distrutti, per le condizioni in cui i cani sono costretti a vivere ogni giorno, per l’uccisione e la tortura degli animali, come i conigli, usati come prede nelle sessioni di allenamento. L’industria esiste per un solo scopo, il divertimento e il profitto degli umani, spesso alle spese del benessere animale “. Humane Society USA. “Potrebbe mai il greyhound racing operare in modo umano? No. L’industria delle corse è crudele in sé. Il Greyhound Racing è una forma di gioco d’azzardo dove la spendibilità di un cane – e quindi la sua sopravvivenza – dipende dalla quantità di denaro che il cane riesce a generare. La risposta a favore dei greyhound non può essere né la regolamentazione, né l’adozione dei cani “ritirati”, bensì solo l’ELIMINAZIONE dell’industria delle corse. https://www.facebook.com/GreyhoundActionAustralasia/likes © Riproduzione riservata