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Poche parole per chi si avvicina al mondo dei levrieri rescue e ha bisogno di cominciare a capire: noi e il greyhound racing

Chi si avvicina per la prima volta al mondo dello sfruttamento dei levrieri incontra una realtà di cui probabilmente non sospettava l’esistenza; per questo può essere utile spiegarla in poche parole. Noi non abbiamo scelto di aiutare questi cani perché siamo degli appassionati: noi abbiamo anche altri cani e crediamo […]

Chi si avvicina per la prima volta al mondo dello sfruttamento dei levrieri incontra una realtà di cui probabilmente non sospettava l’esistenza; per questo può essere utile spiegarla in poche parole. Noi non abbiamo scelto di aiutare questi cani perché siamo degli appassionati: noi abbiamo anche altri cani e crediamo che tutti i cani siano grandi amici e compagni e dunque non siamo dei fanatici della razza. Noi crediamo che i cani, come gli umani, debbano vivere una vita dignitosa fondata sul rispetto dei diritti e della dignità di tutti. Ebbene, i greyhound oggi sono sottoposti a uno sfruttamento selvaggio in molti paesi del mondo e in Europa in Irlanda e Gran Bretagna.

In Irlanda i greyhound sono considerati beni agricoli,  in UK sarebbero animali d’affezione ma la loro condizione è regolata in maniera autonoma dall’ente che gestisce le corse, il GBGB, Greyhound Board of Great Britain.

I greyhound vengono prodotti in provetta per produrre reddito, allevati per produrre reddito, mantenuti in condizioni adeguate per produrre reddito, eliminati in vari modi quando non producono più reddito. Il numero di greyhound prodotto è largamente superiore al fabbisogno e dunque nella sola Irlanda ogni anno almeno 10.000 greyhound svaniscono nel nulla. L’industria ha bisogno di produrre in serie per avere cani sempre più competitivi; che fine fa il surplus? Qualche cane viene esportato in paesi in cui starà anche peggio, come la Spagna o il Pakistan, altri (pochi) vengono soppressi nei canili, molti semplicemente diventano polvere nel vento, o meglio cadaveri nei fiumi, nel mare, sottoterra. Chi vuole farsi un’idea può guardare un film, The Mighty Celt.

I cani che sopravvivono, fino a quando sopravvivono, passano gran parte del loro tempo in gabbia, spesso con la museruola, vengono riempiti di schifezze di vario genere (il doping è frequente), in poche parole sono privati di una vita minimamente dignitosa.

Questo in estrema sintesi: chi lo desidera può trovare nel nostro sito centinaia di articoli e di testimonianze che mostrano in dettaglio la situazione dei greyhound impiegati nelle corse dall’industria.

Noi abbiamo imparato ad amare questi cani perché molti di loro fanno parte delle nostre famiglie e abbiamo deciso di impegnarci al di là dell’adozione, perché abbiamo compreso che la soluzione definitiva è la chiusura dei cinodromi e la fine dell’industria che li sfrutta.

Dunque noi non siamo fanatici dei levrieri, noi non abbiamo la levrierite, siamo semplicemente persone che hanno avuto modo di conoscere la condizione di disprezzo e sfruttamento cui sono sottoposti questi cani e che hanno scelto di dare loro voce, fino a quando l’ultimo cinodromo non sarà chiuso.

Massimo Greco