PETIZIONE ALL’UNESCO. LA CACCIA CON I GALGO NON DEVE ESSERE DICHIARATA PATRIMONIO DELL’UMANITA’
Cliccate e firmate qui la Petizione alla Presidentessa dell’UNESCO Firmate e divulgate tutti. Il Club Nacional Galgo Espanol progetta di presentare una petizione all’Unesco, per far iscrivere la caccia con i galgo nella lista dei patrimoni culturali dell’umanità. Contando i 250.000 iscritti alle varie Federazioni galghere e i loro […]
Cliccate e firmate qui la Petizione alla Presidentessa dell’UNESCO Firmate e divulgate tutti. Il Club Nacional Galgo Espanol progetta di presentare una petizione all’Unesco, per far iscrivere la caccia con i galgo nella lista dei patrimoni culturali dell’umanità. Contando i 250.000 iscritti alle varie Federazioni galghere e i loro famigliari, i cacciatori spagnoli pensano di poter raccogliere un milione di firme. In Spagna ci sono anche decine di migliaia di altri cacciatori, non iscritti alle federazioni ma pronti a sottoscrivere. Per questo, l’ obiettivo dei galghero potrebbe essere alla loro portata. Come è intuibile, se dovesse passare la petizione sarebbe un risultato doppiamente negativo, perchè diventerebbe molto complicato poter mettere fuori legge la caccia con i galgo in futuro. Per questo occorre attivarci subito, mettendo al corrente l’Unesco di quanto accade in Spagna e raccogliere tantissime firme per bloccare sul nascere l’iniziativa dei galguero. Usanze e tradizioni crudeli non possono essere un patrimonio dell’Umanità, sono piuttosto una vergogna per l’umanità. Ecco qui sotto il testo tradotto della petizione. Madame Irina BOKOVA
Direttrice Generale
UNESCO
7/9, Place de Fontenoy
75007 PARIS
Signora Direttrice, in Spagna si possano stimare ogni anno fra i 50.000 e 60.000 casi di tortura e maltrattamento dei galgo (levrieri da caccia). Innumerevoli cittadini europei sono profondamente scioccati per le modalità in cui vengono allevati e tenuti questi levrieri, il cui numero complessivo ammonta a circa 500.000 esemplari,, tenendo conto dei cani registrati annualmente presso le varie Federazioni dei Galgo spagnole. Cucciolate fatte nascere senza alcuna tracciabilità, mancanza di rispetto per la legislazione europea sulla protezione animale e per la normativa sanitaria e ambientale europea, innumerevoli immagini e video che mostrano animali atrocemente mutilati, vite spezzate, campioni sepolti in “zulos” , buchi sotterranei di cemento armato, dove vivono incatenati. Dopo la stagione della caccia e quando le loro performances calano, il 10% di loro ogni anno vengono impiccati, bruciati vivi, gettati agonizzanti nei pozzi e nelle fosse. A loro bisogna aggiungere anche i podenco, levrieri cosiddetti “primitivi” , il cui destino è ancora peggiore. “Potremo provare di essere più umani quando tratteremo meglio gli animali” Carl SHLYTER, MEP Svezia Domandiamo all’UNESCO di rigettare qualsiasi domanda di iscrizione al Patrimonio Culturale dell’Umanità a qualsivoglia attività che generi maltrattamento e torture per i levrieri, compresa la caccia con i galgo e i podenco in Spagna.
Sinceramente,
Petizione presentata da
Joëlle PELLEGRIN OLDENBOURG
GALGOS ETHIQUE EUROPE France
et
Joëlle VALOIS
COLLECTIF EUROPEEN POUR LA PROTECTION DES LEVRIERS © Riproduzione riservata