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Pet levrieri ha partecipato alla consultazione pubblica, promossa dalla DEFRA, in materia di tutela e benessere dei Grey da corsa

La nostra associazione ha partecipato alla consultazione pubblica in materia di tutela e benessere dei greyhound da corsa, promossa dal Ministero inglese dell’Ambiente e Politiche Agricole (DEFRA). La DEFRA sta infatti esaminando la normativa del 2010 sulla tutela dei greyhound che era stata emanata nel tentativo di soddisfare l’opinione pubblica sempre […]

La nostra associazione ha partecipato alla consultazione pubblica in materia di tutela e benessere dei greyhound da corsa, promossa dal Ministero inglese dell’Ambiente e Politiche Agricole (DEFRA).

La DEFRA sta infatti esaminando la normativa del 2010 sulla tutela dei greyhound che era stata emanata nel tentativo di soddisfare l’opinione pubblica sempre più preoccupata del loro benessere e ha quindi avviato questa consultazione pubblica per chiedere a tutti i cittadini inglesi e non se questa normativa ha  raggiunto l’obiettivo prefissato o se è lacunosa e totalmente inadeguata a garantire la tutela e benessere dei greyhound da corsa.

Precisiamo che questa consultazione pubblica non non dà la possibilità di chiedere la fine del greyhound racing, in quanto il governo inglese ha dichiarato di non avere in programma di bandire il greyhound racing perché non ritiene ci sia nulla di crudele in sé nell’industria delle corse, anche se non sa quanti greyhound allevati per il racing inglese sono uccisi ogni anno e quanti subiscono incidenti a causa di circuiti pericolosi. Dichiarazione dunque decisamente molto grave.

Noi abbiamo partecipato alla consultazione pubblica compilando il questionario previsto.

La nostra posizione è che la normativa del 2010 sulla tutela dei greyhound è lacunosa e totalmente inadeguata a garantire la tutela e benessere dei greyhound da corsa.


I gruppi animalisti di tutela dei greyhound (cui fa parte anche PET LEVRIERI ) credono che le normative del 2010 abbiano fatto davvero poco per migliorare le condizioni di vita dei greyhound, e che quindi abbiano fallito l’obiettivo di affrontare i timori dell’opinione pubblica.

  • Crediamo che l’industria dovrebbe pubblicare i dati di ciò che accade ai greyhound dalla nascita alla morte così da indirizzare le preoccupazioni dei cittadini per le migliaia di greyhound che ogni anno vengono allevati per il racing in Gran Bretagna senza esser registrati. A costo zero.
  • Crediamo che l’industria dovrebbe pubblicare quotidianamente i dati degli infortuni, includendo i dettagli del circuito, i nomi dei cani incidentati ed i trattamenti medici a cui sono sottoposti. Cosa ancora più importante pensiamo che l’industria dovrebbe rendere pubblici i dati in suo possesso dei greyhound soppressi a seguito di un infortunio. Perché riteniamo che l’opinione pubblica abbia il diritto di avere accesso a queste informazioni. A costo zero.
  • Crediamo che ogni allevamento dovrebbe avere una licenza ed essere ispezionato dalle autorità locali, nel rispetto dell’Animal Boarding Establishment Act (Legge emanata nel 1963 a tutela del benessere animale) che attualmente viene fatto applicare dalle autorità locali. Riteniamo anche che gli stessi enti locali dovrebbero garantire l’osservanza di queste norme – come il pagamento delle tasse ed il rispetto delle leggi ambientali – nessuna delle quali è ottemperata dall’attuale autorità regolatrice: il Greyhound Board of Great Britain (GBGB). Costo recuperato dalla quota per le licenze versata agli enti locali.
  • Crediamo che i veterinari di ogni cinodromo dovrebbero essere finanziariamente indipendenti dai proprietari delle strutture, essendo così liberi di sospendere una gara e segnalare i propri timori sul benessere dei cani senza compromettere la propria posizione. A costo zero.
  • Crediamo che un nuovo organismo indipendente, che includa i rappresentanti di gruppi e associazioni di tutela dei greyhound, debba regolamentare e supervisionare le corse – sia quelle organizzate sui circuiti gestiti dal GBGB che quelli indipendenti. Pensiamo anche che questo ente dovrebbe adottare e far rispettare l’Animal Welfare Act del 2006 per quanto riguarda i greyhound da corsa. Costo sostenuto dall’industria delle scommesse.
  • Infine crediamo che l’industria del gioco d’azzardo dovrebbe incrementare il proprio contributo economico al greyhound racing per far sì che nessun cane allevato per le corse in Gran Bretagna venga soppresso per ragioni economiche. Costo sostenuto dall’industria delle scommesse.