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Perché scriviamo a volte nei profili “greyhound non tatuato (non registrato)”

16 gennaio 2016Articolo originale →

Alcuni si saranno chiesti perché a volte scriviamo nei profili dei cani provenienti dall’Irlanda “greyhound non tatuato”, e dare una risposta a questo interrogativo è importante per capire come funziona realmente il racing. Per prima cosa dobbiamo ricordare che in Irlanda i greyhound non sono pet, dunque la produzione di […]

Alcuni si saranno chiesti perché a volte scriviamo nei profili dei cani provenienti dall’Irlanda  “greyhound non tatuato”, e dare una risposta a questo interrogativo è importante per capire come funziona realmente il racing.

Per prima cosa dobbiamo ricordare che in Irlanda i greyhound non sono pet, dunque la produzione di greyhound è riservata all’industria, ed è l’industria a definire cosa è un greyhound. La classificazione irlandese non ha niente a che vedere con la classificazione della FCI, perché i greyhound irlandesi possono non corrispondere agli standard e, come vedremo, possono esserci greyhound che non sono classificati come tali.

Per l’IGB un greyhound diventa tale a tre mesi, quando viene tatuato e in questo modo registrato, ma tutti i cuccioli di greyhound che non vengono registrati non vengono classificati come tali.

Quanti siano è difficile sapere, perché i cuccioli appena nati non vengono registrati individualmente, ma il numero di greyhound che scompare in Irlanda ogni anno è in media tra i 13 e i 15000. Gran parte di questi sono cuccioli, e che fine facciano è facile intuirlo: gran parte di loro vengono semplicemente soppressi, gli altri continuano la loro esistenza o usati dai traveller, i nomadi irlandesi, o gareggiando nel Flapping, cioè nei circuiti indipendenti della Gran Bretagna, compresa l’Irlanda del nord ovviamente, nei quali non c’è obbligo di tatuaggio.

I vantaggi per l’industria sono evidenti: si possono far sparire i cuccioli nel nulla e, non essendo i cani tatuati, possono essere abbandonati, venduti, eliminati senza poter risalire ai proprietari.

Naturalmente, questo è vantaggioso anche per i traveller, che possono fare con i cani quel che vogliono.

Una volta che il greyhound non tatuato è stato salvato, poi, è il veterinario del Dipartimento dell’Agricoltura che rilascia il passaporto a decidere se scrivere lurcher o greyhound, e questo dipende solo da lui, dal fatto che applichi il criterio dell’industria piuttosto che un’analisi delle caratteristiche del cane.

Per quanto ci riguarda, dunque, a prescindere dal fatto che prendiamo atto di quanto scritto nei passaporti, rifiutiamo la classificazione dell’industria, non solo per amore della verità, ma anche perché questa classificazione è uno strumento, l’ennesimo, usato dal racing per sfruttare, maltrattare e distruggere i greyhound.

Massimo Greco

 

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Aine e Emer, grey bianche e nere


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