Perché è importante usare la pettorina
Come associazione, consigliamo per il proprio levriero l’utilizzo di una specifica pettorina, la cosiddetta pettorina ad H, e di un guinzaglio di 3 metri (accorciabile a 1,5 metri) con l’obiettivo di tutelare il benessere del cane. Quali sono i motivi che ci hanno portato a tale scelta? Diverse ricerche scientifiche […]
Come associazione, consigliamo per il proprio levriero l’utilizzo di una specifica pettorina, la cosiddetta pettorina ad H, e di un guinzaglio di 3 metri (accorciabile a 1,5 metri) con l’obiettivo di tutelare il benessere del cane.
Quali sono i motivi che ci hanno portato a tale scelta?
Diverse ricerche scientifiche hanno evidenziato che, non solo il collare a strozzo, ma anche altri tipologie di collare possono arrecare danni fisici al cane, tra cui lesioni muscolari, a vertebre, laringe, trachea e tiroide.
Il collo del cane, inoltre, riveste un ruolo fondamentale nell’ambito della comunicazione e del comportamento sociale ed è per questo un punto particolarmente sensibile. Ogni tiro o strattone, anche involontario, può essere percepito dal cane come un gesto di minaccia, che può minare il rapporto di fiducia verso il proprietario. Inoltre, può creare equivoci anche nella comunicazione con gli altri cani.
Infatti, il collare, collegato con il guinzaglio in trazione, porta il cane ad assumere una postura aperta e assertiva anche quando non vorrebbe e, comunque, limita fortemente le sue possibilità comunicative. Si è cercato, quindi, uno strumento che eliminasse queste problematiche, mettendo il cane nella migliore condizione, senza pressioni o costrizioni di alcun tipo.
Anche alcuni tipi di pettorine reperibili sul mercato presentano inconvenienti. La pettorina scapolare, forse la più diffusa, è sconsigliata, sia perché può provocare danni all’articolazione della spalla, sia perché ha una vestizione invasiva.
La pettorina ideale deve essere regolabile, dotata di una cinghia superiore che va dalle spalle a metà della schiena e una inferiore sul petto. Deve avere due ganci per l’apertura e la chiusura, situati lateralmente all’anello dove si aggancia il moschettone del guinzaglio.
La pettorina ad H:
- evita i problemi fisici procurati dai collari o dalle altre pettorine;
- non causa equivoci comunicativi;
- garantisce piena libertà di movimento;
- avvolge il treno anteriore del cane portandolo a una maggiore somestesi;
- non costringe a invadenti manipolazioni durante la fase di vestizione.
A proposito della vestizione, le prime volte che faremo indossare al nostro cane la pettorina, è necessario fare molta attenzione. Potrà essere utile fargli conoscere prima questo strumento, ad esempio, ponendolo a terra e incoraggiandone l’esplorazione con l’aiuto di alcuni bocconcini posti fra le cinghie. In seguito, inviteremo il cane ad avvicinarsi a noi, mantenendo una postura accovacciata, senza incombere su di lui. Restando al suo fianco, lateralmente, lo inviteremo a infilare la testa nell’asola della pettorina, senza costringerlo e senza trattenerlo, avvalendoci, se necessario, dell’aiuto di premietti.
Il mercato offre tanti modelli anche di guinzagli. Sono da evitare quelli troppo corti, estensibili o con tenuta scomoda. Il guinzaglio consigliabile dovrà essere lungo almeno 2,50 – 3 metri, possibilmente senza anelli, e piatto, per una presa migliore.