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Archivio Legacy

Perché dobbiamo sostenere Baird

12 ottobre 2016Articolo originale →

Mike Baird, il primo ministro del Nuovo Galles del Sud, Australia, ha deciso di tornare indietro sui suoi passi: dopo aver deciso la chiusura dell’industria nel 2017 e dopo l’approvazione di questa misura in Parlamento, ha cambiato idea e proporrà invece una nuova regolamentazione. Noi non siamo interessati alle sue […]

Mike Baird, il primo ministro del Nuovo Galles del Sud, Australia, ha deciso di tornare indietro sui suoi passi: dopo aver deciso la chiusura dell’industria nel 2017 e dopo l’approvazione di questa misura in Parlamento, ha cambiato idea e proporrà invece una nuova regolamentazione. Noi non siamo interessati alle sue motivazioni, ma semplicemente constatiamo che la potente lobby dell’industria, appoggiata da una forte campagna di stampa da parte di chi ha interessi nel racing è stata più forte della sia pur grande mobilitazione delle associazioni e dell’opinione pubblica contraria al racing in tutti i sondaggi. Ciò conferma che un forte sostegno politico e di stampa è necessario per sconfiggere le lobby dei portatori di morte dell’industria. Ma, al di là della delusione comprensibile e a prescindere dalle opinioni che ciascuno può avere sull’operato di Mike Baird, noi dobbiamo considerare che è interesse dei greyhound che la vittoria parziale della lobby dei loro sfruttatori rimanga parziale e che possa comunque tramutarsi in una sconfitta. Il nuovo piano di Baird prevede per esempio la chiusura di alcune piste, una drastica riduzione dei contributi, un severo limite alla riproduzione (2000 cuccioli all’anno con una riduzione stimabile intorno al 75%), meno gare e altro ancora. Se il nuovo piano andrà in porto sarà comunque un colpo durissimo per l’industria, che perderà anche un bene preziosissimo, quell’autoregolamentazione grazie alla quale ha potuto fare quel che ha voluto. Secondo molti questo piano porterebbe rapidamente l’industria alla chiusura. Dunque chi è antiracing deve fare tutto quello che è possibile perché il nuovo piano venga approvato e realizzato, sostenendo attivamente tutti i politici australiani che lo appoggiano.