Perché diamo in adozione Lurcher e non solo Greyhound
Qualcuno di voi si sarà chiesto perché non diamo in adozione soltanto greyhound irlandesi ma anche lurcher, cioè incroci in cui è presente almeno un levriero tra gli ascendenti. In fondo, ragionano alcuni, si tratta di meticci e i nostri canili sono pieni di meticci. In realtà questo ragionamento nasconde […]
Qualcuno di voi si sarà chiesto perché non diamo in adozione soltanto greyhound irlandesi ma anche lurcher, cioè incroci in cui è presente almeno un levriero tra gli ascendenti. In fondo, ragionano alcuni, si tratta di meticci e i nostri canili sono pieni di meticci.
In realtà questo ragionamento nasconde una verità scomoda, e cioè che la presenza di tanti lurcher in cerca di casa è in qualche modo figlia della presenza dell’industria. Se è vero che i lurcher hanno una storia molto più antica dell’industria, se ne trova notizia già nell’undicesimo secolo, è vero che la loro condizione odierna risente profondamente della condizione di sfruttamento cui sono sottoposti i greyhound da corsa.
Analizziamo il caso irlandese. In primo luogo, non tutti sanno che in Irlanda è considerato greyhound solo un cane che viene tatuato dall’industria, operazione che avviene all’età di tre mesi. Poiché vengono registrate le cucciolate, ma non i singoli cuccioli, tutti i cuccioli di greyhound che non vengono tatuati sono automaticamente considerati lurcher. Dal momento che i greyhound che svaniscono nel nulla in Irlanda sono migliaia, almeno 13.000 nel 2013, quanti di questi “lurcher” sono in realtà greyhound a tutti gli effetti? Non è dato sapere, ma quel che è evidente è che questo gioco di prestigio linguistico operato dall’industria, non solo permette di fare sparire i cani come se non fossero mai esistiti, ma alimenta anche il traffico con i traveller, gli zingari irlandesi che usano massicciamente i lurcher.
Inoltre in Irlanda questi cani, i lurcher sono considerati spazzatura, proprio perché sono i cani dei traveller, degli zingari, ed è difficilissimo darli in adozione. Ma non va molto meglio per i greyhound, che sono considerati beni agricoli e che pochissimi irlandesi trattano come pet. Se i greyhound fossero considerati pet e non ci fosse l’industria, anche la condizione dei lurcher sarebbe molto migliore.
Perché non è stato sempre così: come i greyhound hanno avuto ben altra considerazione nel passato, così è stato per i lurcher, una vera e propria “razza non riconosciuta”. L’antico nome gaelico dei lurcher è “Cu Dilish”, in inglese faithful hound.
Dunque, aiutare i lurcher irlandesi è un modo per sconfiggere la cultura di morte e di disprezzo verso i levrieri e anche, a volte, per salvare qualche greyhound che semplicemente non ha il tatuaggio dell’industria.
Per approfondire:
http://www.petlevrieri.it/category/lurcher/
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