Pequena, quel giorno ci siamo scelti.
“Sei arrivata due mesi fa: eri abituata alla Spagna, alla campagna, al rifugio, a nessun rumore di città. Eri tanto terrorizzata da non voler mai uscire di casa: ti abbiamo portata fuori, in collo, per 15 giorni, per portarti in posti “lontani”, fuori dalla confusione del centro città; in […]

“Sei arrivata due mesi fa: eri abituata alla Spagna, alla campagna, al rifugio, a nessun rumore di città.
Eri tanto terrorizzata da non voler mai uscire di casa: ti abbiamo portata fuori, in collo, per 15 giorni, per portarti in posti “lontani”, fuori dalla confusione del centro città; in collo per uscire di casa, in collo per salire in macchina, come per scendere.
Per strada non muovevi un passo.
Poi, pian pianino, pur non avendo smesso di aver paura di questo mondo nuovo, hai imparato a fidarti legandoti sempre di più a noi tre! E’ stato bellissimo!
Oggi vieni ovunque con noi: in centro città, al mare, in spiaggia, nel bosco, al bar, al ristorante.
Sei un cane meraviglioso: affettuosa, dolce, paziente, bravissima con il nostro micio, deliziosa con il nostro bimbo.
Cerchiamo, ma soprattutto speriamo, di darti la (seconda) miglior vita possibile, perché te la meriti alla grande, per quel che non hai ricevuto prima!
Hai solo un difetto: è difficile smettere di abbracciarti, di baciarti, di amarti, davvero.
Non potremmo esser più felici di averti scelta.
(O forse sei stata tu a farti scegliere? Tu, a scegliere noi?)”.
(Adottante Marco)













