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Archivio Legacy

“Oggi è un giorno che non potrò mai dimenticare”. Una drammatica testimonianza dalla Spagna.

“Oggi è un giorno che non potrò mai dimenticare. Mi è tornato in mente quando abbiamo deciso di fondare il nostro rifugio, dopo aver trovato un cane impiccato ad un albero. Stavo uscendo quando ho scorto una galga nera che trotterellava sulla vicina collinetta. Ho afferrato immediatamente un un […]

  “Oggi è un giorno che non potrò mai dimenticare. Mi è tornato in mente quando abbiamo deciso di fondare il nostro rifugio, dopo  aver trovato  un cane  impiccato ad un albero. Stavo uscendo quando ho scorto una galga nera che trotterellava sulla vicina collinetta. Ho afferrato immediatamente un un guinzaglio e sono saltata in macchina per cercare di prenderla. Ho iniziato a seguirla lungo il sentiero sul quale si era incamminata. Poi l’ho persa di vista un attimo  e mi sono trovata a una biforcazione. Ho svoltato a destra e, quando l’ho rivista in lontananza, mi sono resa conto di aver preso la direzione sbagliata. Così, sono tornata indietro sul bivio, ho girato a sinistra e,  a 30 yarde di distanza, ho visto un guardiacaccia  che metteva via il fucile. Davanti alla sua macchina c’era la galga.  Giaceva lì in terra.  in preda agli spasmi. Il guardiacaccia le aveva piantato un  proiettile nel collo. Mi ha detto:  “Avrebbe ucciso i conigli e, sfortunatamente, il mio lavoro è abbattere i cani randagi” Sono arrabbiata, delusa e disgustata.  Tutto qui in Spagna si traduce in UCCIDERE UCCIDERE UCCIDERE. Mi sono inginocchiata e le ho tenuto la testa fra le mani, finché non è rimasta immobile. Credo che per fare il  lavoro di quel guardiacaccia, l’unico requisito richiesto sia di essere dei gran bastardi. Questo racconto non è stato fatto per riscuotere le vostre simpatie, ma è un grido d’aiuto.  Bisogna fare di più per fermare tutto questo.” Jane Bryan,  del  Pepi’s Refuge, in Andalusia Link all’articolo originale Si poi saputo che la galga non era stata abbandonata, ma apparteneva a un galguero ed era scappata. Si vedeva che non era randagia, era in ottime condizioni. Purtroppo, la voglia di sparare è stata più forte anche dell’intelligenza.  Anche  se fosse stata randagia, e non certo per causa sua,  non sarebbe stato  meglio chiamare il rifugio li accanto perché la catturasse, invece che giustiziarla senza pensarci un attimo? Ma questa, è amaro constatarlo ancora una volta, è la considerazione in cui sono tenuti i galgo in Spagna. © Riproduzione riservata