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Nuova Zelanda: nel primo semestre 2018, già 24 levrieri hanno subito una eutanasia

(Traduzione integrale dell’articolo) Dall’inizio del 2018, già 24 levrieri hanno subito una eutanasia Scritto da Michael Morrah – 20.07.2018 Sei mesi dopo il rapporto schiacciante sull’industria del Greyhound Racing, Newshub ha scoperto che altri 24 cani sono stati uccisi dopo essersi feriti durante una gara. La maggior parte […]

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(Traduzione integrale dell’articolo)

Dall’inizio del 2018, già 24 levrieri hanno subito una eutanasia

Scritto da Michael Morrah – 20.07.2018

 

 

Sei mesi dopo il rapporto schiacciante sull’industria del Greyhound Racing, Newshub ha scoperto che altri 24 cani sono stati uccisi dopo essersi feriti durante una gara.

La maggior parte sono stati sottoposti ad eutanasia proprio dopo essersi lesionati una parte della zampa.

Ma l’industria dice che stanno lavorando per ridurre il tasso di infortuni!

A Febbraio di quest’anno sulla pista di Wanganui un levriero si è accasciato a terra, a causa di una frattura.

E a gennaio, nella Regione di Waikato, un altro cane ha inizialmente ha iniziato a barcollare ed è caduto all’indietro, sulla schiena.

Entrambi dovevano essere abbattuti.

 

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Newshub ha quindi passato al setaccio tutti i rapporti delle corse effettuate  ed ha scoperto che, nei soli primi sei mesi di quest’anno, ben 24 cani sono stati sottoposti a eutanasia.

La maggior parte dei levrieri aveva i garretti fratturati oppure altre lesioni alle gambe.

Gareth Hughes, portavoce del  “Green Party’s Animal Welfare” ha detto che tutto questo non è accettabile.

 

“Penso che questa sia davvero una notizia tragica e scioccante.

Nessun cane dovrebbe morire per l’intrattenimento della gente o per il gioco d’azzardo”.

 

Emily Robertson di “Greyhound Protection League”  ha affermato che i levrieri da corsa sono soggetti a ferite.

 

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“Ovviamente quando corrono a velocità così elevate, qualsiasi curva può essere fatale per le articolazioni”, ha affermato Robertson.

Le 24 morti trovano riscontro nel Rapporto di Hansen, che ha rilevato che, nelle ultime stagioni,  1290 cani sono stati sottoposti ad eutanasia e centinaia di altri sono semplicemente “SCOMPARSI”.

 

Ma l’industria dice che sta prendendo provvedimenti.

Ha intrapreso diverse azioni tra cui: il monitoraggio del livello di umidità (per farli correre in sicurezza), maggiore manutenzione, supporto di consulenze ad esperti di progettazione delle piste e nuove regole sugli infortuni (infatti una volta ultimata la gara i trainer dovranno stilare un rapporto sui loro cani).

Hughes ha detto che sarà la prova del nove e che il risultato finale sarà un segno del successo o del fallimento dei propri sforzi.

 

“Stiamo a vedere se questi miglioramenti daranno i loro frutti”.

 

Emily Robertson ha aggiunto che, a lungo termine, questa Industria non sarà sostenibile e non avrà nessun beneficio sociale.

Newshub ha chiesto a Greyhound Racing NZ se 24 cani sottoposti a eutanasia in sei mesi, fosse un tasso reputato più alto, più basso o nella media ma, nessuna risposta è pervenuta.

Hanno invece affermato, attraverso un comunicato, che l’attuale tasso di infortuni è di 15 feriti ogni 1000 partenze (che è inferiore al tasso presente nel New South Wales e Victoria – Australia).

 

 

Clicca qui per vedere il video

 

Newshub

Se avete informazioni : Michael Morrah – michaelmorah@mediaworks.co.nz

 

Link: https://www.newshub.co.nz/home/new-zealand/2018/07/twenty-four-greyhounds-euthanised-this-year-already.html

 

Fonte: News Hub – New Zeland

 

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