Norbet – adottata il 17 gennaio 2016
Greyhound non tatuata (ovvero non registrata) Mantello tigrato Altezza: 60 cm al garrese; peso: 20 kg Data di nascita 01/06/2014 Norbet è arrivata in Italia sabato 19 settembre e ora si trova presso una famiglia foster, che si prenderà cura di lei fino alla sua adozione. Sta convivendo armoniosamente con […]
Greyhound non tatuata (ovvero non registrata) Mantello tigrato Altezza: 60 cm al garrese; peso: 20 kg Data di nascita 01/06/2014
Norbet è arrivata in Italia sabato 19 settembre e ora si trova presso una famiglia foster, che si prenderà cura di lei fino alla sua adozione. Sta convivendo armoniosamente con altri cinque levrieri e una meticcia.
Norbet sta facendo tantissimi progressi e in maniera rapida, segno che il percorso rieducativo che i volontari del rifugio di LAW hanno fatto con lei sta dando tutti i suoi frutti.
E’ bellissima, simpatica, intelligente, affettuosa con le persone di cui si fida, furbetta, molto motivata sul cibo e con una grande voglia di vivere.
In casa è calma, capace di gestire perfettamente il distacco e la solitudine se in compagnia di un altro cane, molto rispettosa degli arredi.
E’ in grado di gestire la solitudine come cane singolo purché si applichi con rigore un adeguato rituale del distacco e per durate limitate.
Ha imparato in un batter d’occhio a fare le scale sia in salita che in discesa e ora le fa addirittura a tre gradini alla volta e si diverte tantissimo a sfoggiare la sua abilità e velocità.
Norbet ha un approccio di titubanza iniziale con gli estranei e di circospezione, come se dovesse verificare se sono persone amicali o, al contrario, pericolose. E’ una circospezione legittima e, diremmo, adattiva, data la sua storia di relazione con umani deprivanti e violenti.
Questa circospezione si scioglie rapidamente, già durante il primo incontro, se la persona è una donna, soprattutto se ha modi di approccio garbati e rilassati.
Con le donne entra rapidamente in sintonia e, a quel punto, esce tutta la sua dolcezza, simpatia e voglia di vivere e divertirsi.
Con le donne di cui si fida, le piace un sacco farsi coccolare. Si lascia accarezzare, manipolare e coccolare con gusto. In generale le piace sentire che ci sono umani che si prendono cura di lei.
Se, invece, la persona è un uomo, il discorso cambia. Norbet ha una reazione iniziale di timore e chiusura verso le figure maschili, ma è già migliorata tantissimo da quando era al rifugio.
Al rifugio iniziava a tremare e a farsi piccola oppure accennava un ringhio, se un uomo si avvicinano troppo e maldestramente Si notava che era spaesata e impaurita ma, quello che era positivo, già al rifugio, è che, in tutti questi casi, non smetteva di ragionare, ma cercava la protezione delle figure umane femminili di riferimento o il supporto degli altri cani.
Anche il ringhio che faceva, quando un uomo si avvicinava troppo e maldestramente (in maniera maleducata nel galateo canino) era un buon segno perché mostrava come Norbet riusciva ad esprimere il suo fastidio e a cercare di comunicare con l’umano che aveva di fronte e non si chiudeva in un atteggiamento di mero freezing (immobilizzarsi per paura) o di chiusura passiva (ritirarsi dal mondo e dalla relazione). Al ringhio non seguiva mai un tentativo di pinzatura. Se al ringhio l’uomo non cambiava il suo approccio, Norbet cercava una via di fuga, oppure la protezione delle donne o degli altri cani presenti. Se nessuna di queste possibilità erano accessibili, assumeva una postura di sottomissione.
Ora che è in Italia nella famiglia foster sta migliorando ancora ulteriormente il suo atteggiamento verso le figure maschili. E’ sempre timorosa e circospetta, ma non va subito in evitamento e se l’uomo le si approccia in modo garbato, si lascia avvicinare, toccare e timidamente tenta anche degli approcci o iniziative di ingaggio. In contesto domestico, come potete vedere da alcune foto, cerca e mantiene la vicinanza anche con gli uomini di casa. Sta sul divano con loro, si lascia coccolare, si lascia indossare la pettorina e portare in passeggiata. Mangia alla loro presenza.
E’ molto ruffiana nel cercare le coccole.
Norbet ha bisogno di tempo con gli umani per costruire una relazione di fiducia, ha bisogno di tempo e soprattutto di persone, che sia appropriate negli approcci, che abbiano pazienza, che rispettino i suoi tempi, che abbiano modi tranquilli e rilassati.
Norbet, quando si sente a suo agio, è una meraviglia di affettuosità e simpatia. E’ una tipetta che ama un sacco la vita e quando si sente al sicuro, si diverte moltissimo con gli altri cani e con le persone.
In passeggiata è molto attenta e incuriosita dall’ambiente. Annusa, osserva e cerca l’interazione con gi altri cani quando li incrocia. Non è intimorita dalle persone che incontra, a meno che non siano uomini che incedono verso di lei in modo troppo diretto oppure correndo. In questi casi, si nasconde dietro la persona che la conduce.
Osservata nella passeggiata nel centro del comune, pieno di gente, bambini che giocano, rumori e bancarelle domenicali, si è mostrata a suo agio, soprattutto se è in compagnia di altri cani che sono rilassati. Gli unici momenti in cui si irrigidisce e va in ansia è quando si avvicinano uomini i cui modi di approcciarsi sono troppo diretti e bruschi. In questi casi prende distanza.
Durante la passeggiata cerca il contatto visivo e fisico con il partner umano e, se lo percepisce calmo e sereno, Norbet si sente molto più a suo agio e si lascia guidare.
Consigliamo all’inizio dell’inserimento a casa di proporre a Norbet sempre lo stesso percorso per la passeggiata, che sia tranquillo, senza troppi rumori e stimoli potenzialmente stressogeni (tante persone, auto, cani, ecc.), che offra zone verdi in cui possa annusare e perlustrare con calma.
Norbet è molto attratta dagli altri cani, in cui percepisce dei potenziali partner sociali e di gioco. Ha dunque bisogno che le sia offerte occasioni di incontro e di socializzazione, anche in libertà (in aree chiuse e sicure).
Ama infatti tantissimo correre e competere con gli altri cani nella corsa. Con gli altri cani è appropriata, sa stare in situazioni di gruppo e mediare tra le sue esigenze e quelle degli altri cani.
L’approccio con i cani di piccola taglia in passeggiata va mediato in maniera accorta dall’umano. Norbet sa essere appropriata, garbata e pacifica, ma ha bisogno di essere accompagnata gradualmente dall’umano, perché si fa spesso prendere dall’eccitazione e, se il cagnolino corre e abbaia nell’avvicinarsi, Norbet può avere iniziative competitive che scemano nel predatorio. Quindi occorre far sì che l’incontro avvenga all’insegna della calma per entrambi i cani.
Può convivere con cani di piccola taglia in contesto domestico.
Non è adatta a convivere con gatti, verso cui è predatoria. Anche in passeggiata va fatta attenzione perché si attiva tanto alla vista dei gatti. E’ un cane “leggero” (dato il suo peso piuma), quindi facile da condurre, ma occorre essere accorti perché se un gatto le sfreccia davanti è capace di sollevarsi sulle due zampe.
Amando la compagnia di altri cani e sentendosi rassicurata dallo loro presenza, è indicato per famiglie in cui ci siano già altri cani, non necessariamente levrieri.
Norbet è una lurcher molto intelligente, piena di voglia di vivere e giovane. Darà grandi soddisfazioni alla famiglia che saprà conquistare la sua fiducia.
E’ sterilizzata. E’ dotata di passaporto con regolare antirabbica e le vaccinazioni previste per legge. E’ arrivato il 19 settembre SUA STORIA AL RIFUGIO
Norbet è stata recuperata da un proprietario che intendeva sopprimerla in quanto si era fratturata una zampa anteriore e aveva valutato non conveniente curarla.
Per fortuna, i volontari di Law, tramite una segnalazione, sono venuti a conoscenza dell’esistenza di Norbet e si sono attivati per recuperarla e prendersi cura di lei
Norbet è stata salvata dai volontari LAW. La frattura è stata curata. In alcune foto vedete Norbet in braccio ad una volontaria. Ecco quelle foto risalgono all’epoca del recupero e della prima convalescenza quando Norbet non doveva forzare l’arto.
Per Norbet è stata una grande limitazione non poter camminare, perlustrare e correre liberamente, perché aveva tantissima voglia di fare tutto ciò e non poterlo fare, è stato per lei una faticosa costrizione. Ma poi la frattura è guarita e ha potuto riprendere a passeggiare e muoversi liberamente e per lei è stata una grande gioia e sollievo.
Al rifugio i volontari le hanno fatto fare tante esperienze guidate e graduali di incontro e di interazioni con persone diverse, per sesso ed età (anziani, adulti, adolescenti, bambini), in modo da aiutarla a conoscere positivamente la “il variopinto mondo degli umani” e vincere a poco a poco le sue paure e legittime diffidenze.
Al rifugio conviveva con Chocks, un mix amstaff, portato al rifugio dopo sei anni di vita domestica. Lei si appoggiava moltissimo su di lui, che la rassicurava quando ne avevano bisogno. Se c’era anche lui in passeggiata, lei era più tranquilla. Chocks è stato adottato in Svezia.
.







































