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“Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.”  – Mark Twain

19 ottobre 2019Articolo originale →

Di seguito la traduzione dell’editoriale del 15/10/2019 a firma di Fred Barton, Segretario di GREY2K USA Worldwide Una citazione da Mark Twain di Fred Barton, Segretario di GREY2K USA Worldwide “Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.” Mark Twain Quando Tourism Ireland e […]

Rebel from LAW 4

Di seguito la traduzione dell’editoriale del 15/10/2019 a firma di Fred Barton, Segretario di GREY2K USA Worldwide

Una citazione da Mark Twain

di Fred Barton, Segretario di GREY2K USA Worldwide

“Non discutere mai con un idiota: ti trascina al suo livello e ti batte con l’esperienza.”  Mark Twain


Quando Tourism Ireland e Fáilte Ireland hanno recentemente preso la decisione di smettere di promuovere il dog racing, avrete pensato che gli allevatori di greyhound avrebbero fatto un po’ di autocritica. E invece no! Hanno lanciato una volgare campagna diffamatoria contro un hotel che avrebbe dovuto ospitare una conferenza sulla tutela dei greyhound (https://www.grey2kusa.org/about/worldwide/greyglobe/index.php) 

Di seguito eccovi ulteriori informazioni su questo strano corso degli eventi.

Suppongo che ci si possa aspettare questo tipo di comportamento bellicoso da deliranti allevatori che pensano che trattare i cani come spazzatura sia un punto di forza, o che le frequenti notizie di cronaca su greyhound risultati positivi alla cocaina sia un ottimo richiamo promozionale. Ma la verità è che il dog racing ormai è stato denunciato per la sua crudeltà disumana, e l’opinione pubblica sta reagendo di conseguenza.

Prendete ad esempio il Ministro del Turismo, Shane Ross. Quando ha saputo del tentativo di insabbiamento da parte dell’IGB della relazione interna che mostrava un’industria sommersa dai debiti, ha puntato i piedi. Come milioni di telespettatori in tutto il mondo, aveva appena visto il documentario incriminante della RTE’, intitolato Running For Their Lives. Ma, a differenza di altri, era nella posizione di poter fare qualcosa al riguardo.

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Il Ministro Ross ha constatato con rammarico che l’IGB sovra-produce cani su larga scala e, di conseguenza, ogni anno allevatori e proprietari mandano a morire 6.000 greyhound, molti nei mattatoi. La legge ricompensa pure questa crudeltà con più di € 16 milioni di sovvenzione annuale! Incredulo e disgustato, Ross ha immediatamente rimosso tutte le informazioni legate al dog racing dal sito web del e dal materiale promozionale dell’ente turismo.

Mi sembra che l’ente corse non fosse minimamente preoccupato di rendere pubbliche queste informazioni, che adesso sono del tutto inaccettabili” ha detto il Ministro Ross. Non volendo più avere nulla a che fare con “le attività ripugnanti che avvengono regolarmente”, ha dichiarato che queste rivelazioni hanno “oscurato l’immagine dell’intera industria”. Sì, certo. Ma se notate solo questo “oscuramento” sul dog racing, non state facendo davvero attenzione. Infatti già da molto tempo una nuvola nera aleggiava sopra all’industria del racing, prima ancora che il Sig. Guinness decidesse di mettersi alla prova producendo la sua famosa birra (la Guinness è stata fondata nel 1759 ndt.).

Al contrario, il vice del Ministro Ross, tale Martin Ferris, si è unito ai negazionisti, incolpando di ogni maltrattamento “poche mele marce”.

Con il dovuto rispetto per l’Onorevole Ferris, dipende tutto dalla definizione che si dà al termine “poche”. Vede, quando in un’industria ci sono più malintenzionati che spettatori ad una partita di cricket a Malahide è un bel problema. Quello che voglio dire è che ci vogliono un sacco di persone per uccidere 6.000 greyhound all’anno…

Ferris ha persino sostenuto che “molte persone avrebbero pensato che i giovani, futuro dell’industria, sarebbero stati molestati/vittimizzati”. Aspetta, cosa??! Vittimizzati? Perché non avranno la possibilità di crescere e uccidere greyhound innocenti? Sig. Ferris, lei ha una strana concezione di “formazione professionale”. Ma va bene. Diamo a Cesare quel che è di Cesare. Diamo un’altra chance a questa ipotetica maggioranza di pacifici allevatori  di greyhound.

Così si scopre che il mese prossimo un gruppo di sostenitori dei greyhound provenienti da tutto il mondo arriverà a Dublino per una conferenza. Ed ecco la vostra possibilità per mettere le cose in chiaro, dire la verità ai potenti, e tirar fuori l’intera storia su quanto sia fantastico il mondo delle corse per i greyhound! Cosa ne dite?

Purtroppo, invece di essere superiori o cercare un dialogo con i sostenitori dei greyhound, ancora una volta gli interessi del racing hanno mostrato la loro vera natura. Come riportato dal The Journal,

un noto hotel di Dublino è stato costretto a rifiutare di ospitare un incontro internazionale di sostenitori dei diritti dei greyhound, dopo esser stato “inondato da telefonate offensive di fanatici”. In un comunicato la direzione ha riferito che i membri dello staff sono stati ripetutamente minacciati, mettendo la struttura, i suoi ospiti e i dipendenti “in una situazione assurda che non può essere giustificata”.

Mi chiedo quanti di quei poveri giovani “molestati” abbiano fatto quelle chiamate? E’ l’affiancamento al lavoro sapete…

Articolo originale
http://blog.grey2kusa.org/2019/10/a-word-from-mark-twain