Modigliani, insieme siamo invincibili.
Lettera aperta a Modigliani. Sono cresciuta con i cani. Razze differenti, tutti adottati, ma principalmente erano tutti cani arrivati nella nostra famiglia da cuccioli, oppure da altre famiglie con cui avevano vissuto fino ad un certo punto della loro vita. Non ho mai avuto un cane con il tuo […]

Lettera aperta a Modigliani.
Sono cresciuta con i cani. Razze differenti, tutti adottati, ma principalmente erano tutti cani arrivati nella nostra famiglia da cuccioli, oppure da altre famiglie con cui avevano vissuto fino ad un certo punto della loro vita.
Non ho mai avuto un cane con il tuo passato, non ho mai condiviso la mia quotidianità con un cane come te.
Sei arrivata in Italia che avevi 1 anno e mezzo.
Un anno e mezzo di indifferenza… hai vissuto in Spagna, di cattiverie, di abbandono, di fame, di branco (forse) … ma non di sicuro un anno e mezzo di amore e di contatto sano con l’essere umano, e lo testimonia il fatto che quando sei arrivata in Italia non sei stata compresa.
Non hanno capito la tua sofferenza, e neanche il tuo sentirti inadeguata in una casa, con una cuccia, del cibo, il giretto al guinzaglio e una carezza.
Non ti hanno compresa perché hai un carattere forte, sei testarda tu.
Poi sono arrivata io, per caso, o per destino.
Ti ho voluta proprio perché non eri stata compresa, ti ho desiderata talmente tanto che non ho dormito una settimana intera prima di incontrarti.
Eravamo destinate a stare assieme.
Tu ancora timorosa, nonostante un bellissimo percorso con una persona molto speciale, in una famiglia fantastica, io che che come te avevo tante ferite non ancora rimarginate.
Sarei una bugiarda se dovessi raccontare che non c’è voluto tempo per capirci, per abituarti alla nuova vita, alla nuova casa, ai nuovi amici, alle nuove esperienze.
Sarei una bugiarda, perché io mi sono fidata di te subito, e tu di me…tutto è arrivato in fretta, naturale. Ed è stato bellissimo!
Ci siamo fatte compagnia, ci siamo capite, spronate, supportate, abbiamo condiviso, abbiamo imparato, abbiamo conosciuto e scoperto. Un rapporto reciproco di stima e fiducia, non era unidirezionale, non ero io al servizio del cane traumatizzato.
Una cosa però mi sono sempre domandata: dicono che quando un cane si sente davvero a suo agio, nella sua zona di comfort, sereno, dorme a pancia in su. Perché tu no?
Non so se sia vero oppure no, ad ogni modo tutti i cani che ho avuto dormivano spesso così, in posizioni davvero buffe! Beh… senza andare lontano, Giotto, tuo fratello galgo lo fa sempre! Ed è pure molto ridicolo!!!
Ma tu no, non lo facevi.
Eppure sei un cane sereno, stabile, sensibile, affettuoso, mi dicevo.
Da un mese a questa parte invece siamo approdate insieme su un nuovo gradino dell’infinita scala della vita e delle emozioni, ti vedo dormire in posizioni così strane e buffe nella tua cuccia, ma soprattutto, attaccata a me, a pancia in su, finalmente.
Hai 5 anni e la tua libertà te la continui a conquistare giorno per giorno come una grande guerriera, e ora te la godi anche un po’.
Questo mi rende enormemente felice perché so che tu con me ti senti invincibile, e ti assicuro Modí che io mi sento ugualmente con te al mio fianco.
(Adottante Giorgia)





























