MILANO, I BOCCONI AVVELENATI FANNO PAURA: “IL COMUNE NON INTERVIENE”
La teoria del killer solitario non regge e i responsabili potrebbero essere più di uno. Sembra diventato un incubo portare il cane al parco Sempione di Milano e non solo. I veterinari consigliano di fare stare i quattrozampe alla larga perché “potrebbero fare una brutta fine”. Polpette avvelenate o esche […]
La teoria del killer solitario non regge e i responsabili potrebbero essere più di uno. Sembra diventato un incubo portare il cane al parco Sempione di Milano e non solo. I veterinari consigliano di fare stare i quattrozampe alla larga perché “potrebbero fare una brutta fine”. Polpette avvelenate o esche imbottite di spilli o chiodi per uccidere le bestiole, mentre si chiede al Comune un intervento concreto per fermare la strage. Dall’inizio dell’anno agli ultimi giorni, sono una ventina gli animali morti dopo la passeggiata nell’area verde. Venerdì scorso, ad esempio, un 45enne ha fatto un giro al Sempione con i suoi labrador e golden retriever, rispettivamente di due e quattro anni e, quando è tornato a casa, se li è visti morire sotto gli occhi tra spasmi atroci, riferisce “il Giornale”.
Palazzo Marino si limita a consigliare il proprietario a “portare il boccone o l’animale dal veterinario che provvederà a mandare un campione all’Istituto zooprofilattico dell’Asl. In caso di avvelenamento conclamato si provvederà a controllare l’area interessata e a bonificarla”. Un consiglio paradossale: come si fa a portare il boccone dal medico se è stato ingerito dall’animale poi morto? E ancora: di solito i proprietari decidono di seppellire da soli i cani o di farli cremare. Dunque, il ricorso all’autopsia è sempre meno frequente, anche perché il costo non è alla portata di tutte le tasche. E il problema nasce proprio in questo caso: se il cane non viene sottosposto all’esame autoptico, per il Comune significa che ha perso la vita per un altro motivo.
Intanto, sono molti i proprietari (soprattutto donne) che stanno martellando da giorni la pagina Facebook del Comune. Mentre Silvia Sardone, consigliere di zona 2, membro della segreteria regionale di Forza Italia, esprime un dubbio condiviso: “Visto che le esche avvelenate non si presentano tutte allo stesso modo e vengono messe fuori dalle aree dei cani, cosa succederebbe se un bimbo ingerisse uno di questi biscottini o croccantini?”. Le polpette al veleno, infatti, sono state trovate in quartieri lontani tra loro: dai giardini di Porta Venezia a piazzale Libia, da viale Sangimignano a via Savona, fino a Corsico, Porta Romana e via Bisceglie. “Abbiamo provveduto ad allerta il Servizio tutela animali – ha aggiunto Sardone – non risultano segnalazioni né all’Asl, né all’ordine dei veterinari”. Il sindaco Giuliano Pisapia dov’è?
Fonte: nelcuore.org
© Riproduzione riservata