Mi presento: sono un galgo
Ciao! Mi hai guardato negli occhi? Sono un galgo, non ti puoi sbagliare. Con un solo sguardo, sono capace di conquistare per sempre il tuo cuore. Laggiù dove sono nato, è difficile che gli umani mi guardino negli occhi. Per loro sono una macchina da caccia e basta. Quando ero […]
Ciao! Mi hai guardato negli occhi? Sono un galgo, non ti puoi sbagliare. Con un solo sguardo, sono capace di conquistare per sempre il tuo cuore.
Laggiù dove sono nato, è difficile che gli umani mi guardino negli occhi. Per loro sono una macchina da caccia e basta. Quando ero cucciolo, mi hanno insegnato a non prendermi confidenze, ho imparato presto che non dovevo correre festoso incontro al galguero o aspettarmi una carezza. Dovevo allenarmi, essere bravo a cacciare e basta. E dire che sono un tenerone, passerei ore e ore a farmi fare le coccole sdraiato a pancia all’aria.
In Spagna niente di tutto questo è riservato a noi. E per chi non lo capisce, ci pensano a convincerlo il bastone o le pietre. Eh sì, gli umani ce l’hanno messa tutta per distruggere la mia fiducia. Poi ti racconto meglio la mia storia e a mia vita, e ne ho di cose da dirti!
Ma ora non mi dilungo, era solo per chiederti di scusarmi se all’inizio, a volte, non mi fido troppo. Vedrai che, se saprai aspettare i miei tempi, t’inonderò di tutto l’affetto, la tenerezza e la dedizione di cui sono capace. C’è chi dice che sono un’autentica“colla”. Non so bene che significa, ma oziare su un divano appiccicato al mio umano, è la gioia più bella del mondo.
Quando ero stato bravo, nel posto da dove vengo, il galguero mi ricompensava con un pugno di cibo. Ora mi sembra incredibile ma, a quei tempi, anche un tozzo pane secco mi sembrava una prelibatezza. Ho imparato a essere furbo e veloce, a divorare il mio e magari, lo ammetto, anche a sgraffignare quello degli altri. Pensavo: oggi mangio, domani chissà? Anche se adesso sono a casa, è difficile per me immaginare che tanto buon cibo sia disponibile per me ogni giorno. Molto meglio fare scorta di tutte le squisitezze che trovo, sulla tavola o nei sacchetti della spesa. E anche nel contenitore dei rifiuti, perché non sopporto gli sprechi di cibo. Tanto poi faccio un po’ gli occhi dolci e contriti a mamma e papà e tutto si sistema. E’ facile per me farmi perdonare, sono un attore nato. E ne approfitto appena posso.
Mi piace tanto la compagnia, non sono abituato a stare solo soletto. Non che i posti dove cresciamo siano belli, anzi. Per lo più sono recinti fangosi o polverosi, tuguri bui o addirittura buche sotto terra. Luoghi miseri, che vorrei dimenticare. Ma fin dalla nascita, sono sempre vissuto insieme ai miei compagni e fratelli. Mi pace dormire accanto a loro, a volte anche sopra di loro, lo ammetto. Il calore del loro corpo mi fa sentire sicuro e tranquillo. Sarò felicissimo se a casa ci saranno fratelli con cui giocare e dividere il divano. Se non ci saranno fratelli pelosi, ti prego solo di avere un briciolo di pazienza con me e di insegnarmi a restare da solo un po’ per volta, così da fami capire che non sarò abbandonato, adesso che ho trovato una famiglia.
Non ti dimenticare che, quando arrivo a casa, non ho visto ancora nulla del grande mondo. Qui ci sono tanti rumori assordanti e aggeggi strani che passano accanto a me sfrecciando. Ci sono scale da salire, temibili ascensori da prendere… All’inizio mi sembra tutto strano e, a volte, spaventoso. Devo imparare che in casa i miei bisogni non li posso fare e, se devo uscire, non so ancora come dirtelo. Ma mi fido te, so che me lo insegnerai con pazienza e dolcezza, senza arrabbiarti. Vedrai che imparerò presto e non ti deluderò.
Hai visto che fisico da atleta che ho? Sono leggero, longilineo, agilissimo, con muscoli forti e ben definiti. Se fossi un atleta umano, più che un velocista puro come un greyhound, sarei un campione del mezzo fondo veloce, uno che sa abbinare velocità e resistenza. Sono rapidissimo a cambiare direzione, so zig-zagare in strette serpentine senza perdere un secondo. Correre libero e giocare agli inseguimenti con i miei compagni mi piace tanto, ma non ho bisogno di affannarmi dietro a una lepre o uno zimbello per essere felice. Anzi, meglio evitare proprio di stimolare il mio istinto predatorio, che nella vita di tutti i giorni non mi aiuta per niente.
L’importante è che tu mi dia ogni tanto la possibilità di sfogarmi in un posto sicuro, recintato e lontano da ogni pericolo. Non vorrei che pensassi che abbia bisogno di far movimento più degli altri cani. Sono velocissimo quando voglio, ma mi basta anche fare belle passeggiate al guinzaglio con i miei genitori umani. Ti confesso che, per buona parte del giorno, adoro poltrire su un divano o un morbido cuccione. Potrai portarmi persino in ufficio, perché sono un tipo così pigro e tranquillo! Amo stare in beato riposo per ore e ore, ci si potrebbe persino dimenticare di me. Se poi fa troppo caldo, freddo o piove, chi me lo fa fare di lasciare le comodità domestiche? Devo proprio ammetterlo, più che un cane da caccia, io sono un cane da casa!
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