Marion Fitzgibbon, esponente irlandese del movimento antiracing, intervistata sui greyhound di Macao
Aggiornato 27 agosto 2018 Pubblicato 29 luglio 2018 Marion Fitzgibbon, portavoce irlandese dagli anni 80 per i greyhound irlandesi, maltrattati dal mondo delle corse, nonché fondatrice e direttrice del rifugio indipendente Limerick Animal Welfare, da cui vengono i greyhound e lucher che la nostra associazione da in adozione, è stata […]

Marion Fitzgibbon with Albano Martins
Aggiornato 27 agosto 2018
Pubblicato 29 luglio 2018
Marion Fitzgibbon, portavoce irlandese dagli anni 80 per i greyhound irlandesi, maltrattati dal mondo delle corse, nonché fondatrice e direttrice del rifugio indipendente Limerick Animal Welfare, da cui vengono i greyhound e lucher che la nostra associazione da in adozione, è stata intervistata dal giornalista John Mooney de The Sunday Times sul Canidrome e sul fatto che nove greyhound irlandesi sono stati spediti nel 2016 a correre nel Canidrome, il peggiore cinodromo al mondo.
Come sapete tutti i nove greyhound irlandesi sono stati salvati grazie alla campagna mondiale Save the Macau Greyhounds e sono ora tutti sani e salvi. Due di loro sono stati già adottati, gli altri sette sono ora affidati alle cure di Anima Macau e, se possibile, verranno adottati in Europa.
L’esponente irlandese del movimento antiracing e per la campagna contro le esportazione Marion F. sin dall’inizio della campagna ha espresso il desiderio di rimediare a ciò che è stato fatto a questi cani quando furono esportati a Macao, trovando loro una casa amorevole nella loro patria.
Di seguito la traduzione dell’articolo.
Appello per salvare i greyhound irlandesi dopo la chiusura del cinodromo di Macao
“Cinque cani sono stati rintracciati, ma quattro mancano ancora all’appello dopo che la chiusura del cinodromo di Macao mette a rischio 600 cani”
Sunday Times, 29 luglio 2018.
Nove greyhound irlandesi sono al centro di un tentativo di salvataggio internazionale dopo la chiusura dell’unico cinodromo di Macao, il Canidrome Club.
Le associazioni animaliste di Macao, un’ex colonia portoghese sul delta cinese del fiume Pearl, hanno preso in custodia cinque greyhound irlandesi, ma altri quattro mancano ancora all’appello dopo la chiusura del club, uno stadio per le corse coi cani nella località per il gioco d’azzardo più grande al mondo.
La scorsa settimana Angela Leong, la presidente della società Yat Yuen che gestiva la struttura ormai chiusa, ha autorizzato Anima, un’associazione animalista locale, ad occuparsi dell’adozione dei 600 greyhound che gareggiavano nel cinodromo.
Marion Fitzgibbon, direttrice del Limerick Animal Welfare, ha dichiarato che stanno prendendo accordi con Anima per far rimpatriare i greyhound irlandesi da Macao. Ha aggiunto di temere che i cani mancanti possano già essere stati venduti a qualche cinodromo illegale nella Cina continentale, venduti all’asta ad allevatori oppure ceduti per finire nel mercato della carne di cane.
“Non so se riusciranno a scoprire cosa ne è stato dei greyhound mancanti. A quest’ora potrebbero essere ovunque. Quando i gestori hanno saputo che il Canidrome stava per chiudere potrebbero aver semplicemente portato via i cani che sembravano più in salute, lasciando quelli malati o feriti. Ho assistito a queste cose moltissime volte purtroppo, quando un gran numero di cani indesiderati vengono abbandonati”
ha spiegato.
La Fitzgibbon ha detto che gli standard di vita nel Canidrome erano orribili, citando l’inchiesta svolta da GREY2K USA Worldwide, l’associazione animalista americana che si occupa di progetti per salvare i greyhound in tutto il mondo, che scoprì come a Macao solo nel 2010 erano stati soppressi ben 383 cani. I cani venivano ufficialmente “ritirati” a causa di incidenti ed infortuni subiti in pista. Si è scoperto che venivano uccisi anche i cani giovani e in salute, se si ammalavano o non arrivavano tra i primi cinque al traguardo, nonostante il Canidrome lo abbia sempre negato.
“Se riporteremo indietro questi cani sicuramente dovranno essere curati e fare riabilitazione per molto tempo”
ha detto la Fitzgibbon.
“Il greyhound racing dovrebbe essere vietato. I contribuenti sono costretti a finanziare un’industria che perpetra crudeltà orribili agli animali”.
Per soddisfare la richiesta di nuovi cani per l’unico cinodromo legale in Asia, per anni sono stati esportati a Macao moltissimi greyhound irlandesi. La vendita riguardava principalmente cani di scarso valore perché ritenuti inadatti a gareggiare nei cinodromi inglesi. All’arrivo a Macao ad alcuni cani addirittura è stato alterato il tatuaggio identificativo situato nelle orecchie per nascondere la loro provenienza.
La Fitzgibbon ha spiegato che, secondo i dati ufficiali pubblicati dall’ente corse, la maggior parte dei cani aveva gareggiato per l’ultima volta in Irlanda o Regno Unito nel 2015.
Gli allevatori e addestratori di greyhound irlandesi iniziarono ad esportare i cani a Macao nel 2014, dopo che nel 2011 il Ministero dell’Agricoltura negò all’Irish Greyhound Board il permesso di iniziare ad fornire greyhound alla Cina.
Il Ministero bloccò la proposta dopo un’intensa campagna sostenuta da associazioni animaliste e celebrità, tra cui il comico Ricky Gervais. La motivazione fu che in Cina non c’erano garanzie su quello che sarebbe accaduto ai cani una volta smesso di correre.
Il Ministero non fu però in grado di fermare i privati dal prendere accordi commerciali ed esportare i propri greyhound a Macao, tuttavia la maggior parte dei cani esportati là erano allevati in Australia, che ne ha ufficialmente vietato l’esportazione nel 2013.
La scorsa settimana l’IGB ha dichiarato di essere al corrente di notizie non confermate sui social media del ritrovamento di greyhound irlandesi a Macao. “Stiamo indagando, ma non possiamo ancora confermare il coinvolgimento di greyhound irlandesi. L’ente corse non contesta le dichiarazioni fatte, ma non ha ancora verificato se effettivamente si tratta di greyhound irlandesi” ha detto un portavoce. “Alcuni dei greyhound menzionati hanno corso l’ultima volta nel Regno Unito. L’IGB non dispone di alcun dato sulle esportazioni di greyhound, ma ha esortato una migliore tracciabilità degli animali nel suo Greyhound Industry Bill 2018”.
L’IGB ha aggiunto di essersi sempre opposto all’esportazione di greyhound in paesi che non rispettano gli standard di benessere animale dell’Irlanda. Ha concluso dicendo che una legge apposita sarebbe la benvenuta in quella zona.
John Mooney
Articolo originale del
https://www.thetimes.co.uk/edition/ireland/plea-to-save-irish-greyhounds-as-macau-track-closes-sd5zqd2rq
Post di BanBloodSport con il testo integrale dell’articolo:
https://www.facebook.com/banbloodsports/posts/1781367555312128