LXXVI COPA DE S.M. REY, IL CAMPIONATO SPAGNOLO DEI GALGO IN CAMPO
5 gennaio 2014 Fra pochi giorni in Andalusia inizierà la Copa de S.M. El Rey, la Coppa del Re, il campionato spagnolo dei Galgo in Campo. Per moltissimi galgo sarà il culmine della carriera, ma anche l’inizio della fine. Scene già viste, storie che si ripetono ogni anno. Il galgo […]

5 gennaio 2014
Fra pochi giorni in Andalusia inizierà la Copa de S.M. El Rey, la Coppa del Re, il campionato spagnolo dei Galgo in Campo. Per moltissimi galgo sarà il culmine della carriera, ma anche l’inizio della fine.
Scene già viste, storie che si ripetono ogni anno.
Il galgo vincitore e quelli piazzati, saranno venduti per decine di migliaia di euro. Per loro, la stagione delle corse e della caccia, è finita. Si apre la carriera di stalloni e di fattrici. Il loro proprietario piangerà lacrime di coccodrillo nel “doversi” separare dal galgo che gli ha fatto vincere tanto denaro e che “amava come un figlio”. Poi, senza voltarsi indietro, lo consegnerà al nuovo padrone.
Una cucciolata dopo l’altra, le femmine saranno spremute finché non avranno più nulla da dare e poi gettate via come uno straccio.
Quando il loro seme non sarà più richiesto, i maschi saranno “generosamente” regalati a qualche cacciatore delle campagne, che li terrà legati a una catena nel fango e magari ogni tanto si ricorderà di gettare loro un pezzo di pane raffermo. Se ne disferà dopo qualche anno, quando non serviranno più nemmeno a lui, perché altri cani più giovani potranno sostituirli.
Non scordiamoci mai che i galgueros di seria A, quelli che fanno le gare, investono migliaia di euro in un cucciolo promettente e dicono di trattare bene i loro cani perchè “uno scheletro non potrebbe mai vincere“, si dimenticano presto dei loro gioielli. Un briciolo di gloria prima dell’oblio e mai nessuna riconoscenza, questo è il destino dei galgo spagnoli.
Campioni o schiappe che siano, la storia finisce sempre allo stesso modo.
© Petlevrieri