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Limerick, ancora greyhound morti in pista: cresce la pressione per vietare le corse

Tre levrieri sono morti tra gennaio e aprile 2025 al Limerick Greyhound Stadium, dopo gravi infortuni subiti in pista: lo riportano i dati ufficiali. Gli episodi si sono verificati il 23 gennaio, il 30 gennaio e il 10 aprile presso il Limerick Greyhound Stadium, una pista autorizzata da Greyhound Racing […]

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Tre levrieri sono morti tra gennaio e aprile 2025 al Limerick Greyhound Stadium, dopo gravi infortuni subiti in pista: lo riportano i dati ufficiali.

Gli episodi si sono verificati il 23 gennaio, il 30 gennaio e il 10 aprile presso il Limerick Greyhound Stadium, una pista autorizzata da Greyhound Racing Ireland (GRI).

Le lesioni riportate comprendevano la frattura del garretto sinistro, del garretto destro e la frattura di tibia e perone.

Le condizioni riportate hanno portato i veterinari presenti sul posto a procedere con l’eutanasia degli animali.

I casi avvenuti a Limerick fanno parte di un insieme di dati più ampio, reso pubblico dal Ministro dell’Agricoltura, dell’Alimentazione e della Marina, Martin Heydon. Il rapporto copre tutte le piste irlandesi dal 1° gennaio al 30 aprile, periodo in cui hanno gareggiato 28.446 levrieri.

Inoltre, altri due levrieri al Limerick Greyhound Stadium sono stati curati per infortuni non letali durante lo stesso periodo, tra cui una frattura al garretto e una sospetta frattura al carpo.

In totale, 106 levrieri hanno riportato infortuni; di questi, 54 sono stati soppressi dai veterinari di pista e due sono stati registrati come deceduti durante la corsa.

La questione è stata sollevata il 29 aprile 2025 alla Dáil (il parlamento irlandese) dal deputato di People Before Profit–Solidarity, Paul Murphy.

Questi numeri hanno riacceso le richieste di una revisione delle leggi sulle corse.

Secondo il deputato Murphy:
«Le corse dei levrieri e la caccia alla lepre sono pratiche crudeli e superate, già vietate in altri Paesi e respinte dalla grande maggioranza delle persone comuni qui da noi.»

Tradotto da @PetLevrieri
Link articolo originale di Irish Independent