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L’ibrido che minaccia il lupo: intervista a Luigi Boitani

7 novembre 2013Articolo originale →

Vi invitiamo a leggere l’articolo L’ibrido che minaccia il lupo: intervista a Luigi Boitano che studia e monitora ormai da moltissimi anni il lupo nel nostro territorio e che ha condotto anche alcune ricerche insieme al Prof. David Mech in Abruzzo, ha rilasciato un’importante intervista alla rivista scientifica Gaia News, […]

Vi invitiamo a leggere l’articolo L’ibrido che minaccia il lupo: intervista a Luigi Boitano  che studia e monitora ormai da moltissimi anni il lupo nel nostro territorio e che ha condotto anche alcune ricerche insieme al Prof. David Mech in Abruzzo, ha rilasciato un’importante intervista alla rivista scientifica Gaia News, pubblicata il 06/02/2013, in cui parla del problema degli ibridi che è una delle motivazioni che mettono i lupi a rischio d’estinzione. Recentemente il caso di un ibrido fra un cane e un lupo tenuto in custodia da un privato a Parma ha fatto emergere un grave problema legato alla conservazione del lupo, per la cui tutela negli ultimi decenni si sono spesi moltissimi sforzi, che rischiano di essere vanificati a causa dell’ibridazione con il cane. Abbiamo intervistato il professor Luigi Boitani, dell’Università La Sapienza di Roma, che da anni si occupa della conservazione del lupo e che per primo negli anni ’70 lanciò l’allarme sugli ibridi, che resta però ad oggi inascoltato. Domanda: Professor Boitani può spiegarci brevemente cos’è un ibrido? Luigi Boitani: Tecnicamente un ibrido è il risultato di due specie che si incrociano. Il problema è che quando parliamo di una specie domestica il termine diventa un po’ inappropriato, perché le specie domestiche non sono delle specie vere e proprie, ma dei prodotti dell’evoluzione artificiale plasmati dall’uomo per suo uso e consumo. Però chiamiamo ibridi anche quelli: quindi cane e lupo, che appartengono alla stessa specie, quando si accoppiano creano un ibrido, cioè una bestia che non è né cane né lupo, ma ha delle caratteristiche di entrambi.lupo cane 2 D.: Che problemi pongono gli ibridi fra cane e lupo? L.B.: Il primo problema è di natura conservazionista. Gli ibridi sono di colori diversi, dal nero completo al mantello pezzato, ma anche di tipo lupino con caratteri strani: coda lunga e orecchie lunghe, ad esempio. E quindi pongono un problema per la conservazione dell’identità del lupo italiano. Conservando gli ibridi stiamo conservando degli animali che non solo non sono lupi, ma sono una minaccia al lupo stesso. Il lupo è protetto da normative europee e per la legge italiana è una specie particolarmente protetta. Questa degli ibridi, pur essendo una minaccia nuova e diversa da quelle a cui siamo abituati, come il bracconaggio, ad esempio, è molto grave perché la popolazione dei cani è numerosissima e quella dei lupi invece è esigua a confronto. I cani che si accoppiano coi lupi, tra l’altro, non sono solo i randagi e i rinselvatichiti, ma anche e soprattutto i padronali, cioè quei cani che vengono tenuti in libertà, ma appartengono alle persone che in montagna ci vivono. Poi il problema è anche normativo e legale: noi oggi paghiamo i danni fatti dal lupo e mi sembra una cosa giusta. E’ giusto che si usino le tasse pagate dai cittadini per pagare i danni fatti da un ibrido che anzi è una minaccia alla conservazione del lupo? D.:Che cosa si può fare per affrontare il problema? L.B.: Ora sarebbe necessario capire con molta urgenza l’entità del fenomeno, perché se si tratta di casi identificabili si può ancora agire, ma se il fenomeno è tanto diffuso, rischiamo seriamente di perdere il lupo a causa del cane, e anche di non esserne consapevoli! Sarebbe urgentissimo un campionamento su tutto l’Appennino con delle analisi genetiche appropriate, ma nessuno se ne interessa, né le Regioni, né il Ministero, né le associazioni animaliste, né i conservazionisti. Il problema è anche tecnico: un ibrido può essere cane o lupo in diverse percentuali, diciamo così. Fino a che percentuale posso definire lupo un lupo? Se un lupo ha un 1% di gene canino lo devo considerare un lupo oppure no? Cioè, lo devo tenere libero in natura oppure no? Questa è una domanda che non ha una risposta per il momento, perché nessuno si è occupato del problema per prendere una decisione e sviluppare delle linee guida[…] Per leggere l’articolo integrale vi rimandiamo a: http://www.deborasegna.it/2013/11/07/librido-che-minaccia-il-lupo-intervista-a-luigi-boitani/