L’autorità pubblica di Macao IACM mette alla strette il Canidrome.
L’IACM, cioè l’Istituto per gli Affari municipali e civili di Macao, mette alle strette la società che gestisce il Canidrome, chiedendo ufficialmente di rendere noti i suoi piani per gestire i greyhound. L’IACM ha in programma di inviare una lettera alla società entro la fine del mese per conoscere quali piani […]
L’IACM, cioè l’Istituto per gli Affari municipali e civili di Macao, mette alle strette la società che gestisce il Canidrome, chiedendo ufficialmente di rendere noti i suoi piani per gestire i greyhound.
L’IACM ha in programma di inviare una lettera alla società entro la fine del mese per conoscere quali piani il Canidrome ha elaborato per gestire i greyhound quando la struttura verrà definitivamente chiusa entro il luglio 2018.
Questa notizia è stata confermata dal capo della Division of Veterinary Inspection and Control che ha ammesso la limitata capacità del canile municipale di ricevere i greyhound, sottolineando come “ultima risorse” la possibilità di trovare famiglie adottive e la cooperazione con le associazioni locali.
La notizia è stata resa nota dalla testata locale Tribuna de Macau il 18 agosto a firma di Inês Almeida.
Nell’articolo si riferisce quanto segue.
Il 20 luglio del prossimo anno il Canidrome dovrà smettere le proprie attività, “quindi noi immaginiamo che più di 600 cani dovranno ricevere un altro posto dove stare o essere esportati” dichiara Choi U Fai, il capo della Divisione Ispezioni e Controllo veterinario dell’Institute for Civic and Municipal Affairs (IACM). “Noi spediremo una lettera ufficiale alla compagnia che gestisce il Canidrome per chiedere di presentare un piano per questi cani e di spiegare come essi gestiranno un così elevato numero di cani dopo la chiusura e la scadenza entro cui dare una risposta sarà la fine del mese.
Per il presidente di Anima-Society for the Protection of Animals (Macau), queste sono buone notizie: “E’ molto positivo che il canile municipale di Macao faccia questa domanda al Canidrome, perché non possiamo aspettare alla fine della concessione di ricevere tutti i cani in una sola volta senza un piano di emergenza”, ha dichiarato Albano Martins al giornale. “Abbiamo bisogno di sapere se hanno intenzione di esportare i greyhound in Cina, in Vietnam e in qualsiasi altro luogo”.
Il canile municipale, ha assicurato Choi U Fai, non ha ricevuto nessun greyhound finora. Cinque anni fa la società che gestisce il Canidrome ha lanciato un programma di adozioni per i greyhound ritirati dalla corse. “Da allora abbiamo incominciato a collaborare con il Canidrome. Quando la direzione del Canidrome ha dei cani che pensavo possa avere per condizione per essere adottati, ce li inviano. Alcuni di essi sono stati adottati da residenti e dalle associazioni animaliste locali.”
Quando la Yat Yuen Greyhound Company presenterà il piano, “noi contatteremo la società e studieremo se il progetto è conforme alla legge e se essi hanno bisogno delle ispezioni e del servizio di quarantena che noi siamo in grado di fornire.”
Quanto ad una futura casa per i greyhound, il canile comunale “naturalmente non ha capacità” di ospitare 600 cani, perché i nostri locali non sono “grandi”. Tuttavia, secondo Choi U Fai, “l’opzione non è nostra, è del Canidrome.” “Se non riesce a trovare qualcun altro per tenere i cani o per adottarli, il Canidrome può darli a IACM. Non si tratta di essere disposti a ricevere o no, è ciò che prevede la legge. “
Data la grandezza del canile, è necessario trovare una soluzione alternativa. “È importante conoscere il loro progetto [del Canidrome]: se non hanno un posto per loro, troveremo un posto con condizioni idonee per tenere i cani. Cercheremo di fare il massimo per trovare adottanti.” “Collaboreremo con le associazioni animaliste per trovare famiglie adottive ai cani, ma questa è l’ultima opzione.”
L’IACM ha effettuato ispezioni regolari di Canidrome, ha affermato il capo della Divisione veterinaria di Ispezione e Controllo, sottolineando che sono state valutate le condizioni igieniche e la salute degli animali. “È chiaro che i cani non possono essere uccisi per motivi diversi da quelli previsti dalla legge. I cani non possono essere soppressi perché non corrono veloci, possono esserlo solo a causa di malattia e di sofferenza continua“, ha sottolineato Choi U Fai.
La legge dice che i cani devono essere dotati di “un ambiente confortevole, cibo, acqua pulita, buona ventilazione e temperatura negli ambienti“. “Certamente non possiamo imporre norme per un albergo a cinque stelle, dobbiamo guardare la legge e questo è il minimo”. “Il Canidrome esiste da molto tempo e dobbiamo assicurarci che le condizioni non vadano peggiorando, per cui dobbiamo dare istruzioni per migliorare.”
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Fonte:
http://jtm.com.mo/local/iacm-insta-canidromo-revelar-plano-para-os-galgos/