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Laboratori universitari “dipendono” dai levrieri da corsa, avvisano gli attivisti.

10 ottobre 2016Articolo originale →

I laboratori universitari sono diventati il nuovo terreno di battaglia per gli attivisti che lottano per i diritti degli animali: uno studio recente, infatti, rivela che negli ultimi due anni quasi 80 levrieri sono stati usati per una ricerca Australiana, che ora è stata pubblicata. E si pensa che il […]

I laboratori universitari sono diventati il nuovo terreno di battaglia per gli attivisti che lottano per i diritti degli animali: uno studio recente, infatti, rivela che negli ultimi due anni quasi 80 levrieri sono stati usati per una ricerca Australiana, che ora è stata pubblicata. E si pensa che il totale di cani usati per la ricerca (pubblicata o meno) sia probabilmente molto più elevato. Mentre il governo di Victoria sta ora introducendo delle riforme nella controversa industria delle corse dei levrieri (questa settimana il Ministro delle Corse Martin Pakula ha parlato di nuove corse per “cani più vecchi e più lenti”), gli attivisti per i diritti degli animali stanno spingendo i politici affinché indaghino sul benessere degli animali nei laboratori universitari. Secondo ‘Humane Research Australia’, 78 levrieri sono stati usati per esperimenti pubblicati nel 2015 e 2016 in Australia. Tuttavia, il numero di cani (inclusi i levrieri) usati nei laboratori sarebbe molto più alto (i dati del governo rivelano che 6613 cani sono stati usati per esperimenti e test nel 2014 – i dati per il 2015/2016 non sono invece disponibili). L’analisi di ‘Humane Research Australia’ ha rivelato che i levrieri sono stati usati come cavie per testare droghe per le corse, è stato loro rimosso e reinserito il cuore mentre ancora vivi, strappate le gengive ed estratti i denti, tutto prima di essere sottoposti a iniezione letale. In uno studio della Murdoch University pubblicato l’anno scorso, a sette levrieri maschi è stato drenato il sangue per 60 minuti in modo da causare un’emorragia e provocare una malattia renale, come parte di una ricerca che documenta i cambiamenti nell’urina dopo un problema renale.

Ai cani sono stati rimossi i reni dopo l’esperimento, e sono stati poi uccisi con una pesante dose di Nembutal. Gli attivisti temono che le università abbiano sviluppato una ‘dipendenza’ dall’industria delle corse dei levrieri, e hanno richiesto al governo di aumentare la trasparenza circa le condizioni degli animali tenuti nei laboratori universitari, e come vengono trattati durante e dopo gli esperimenti.

“Questi animali sono stati oggetto della crudeltà dell’industria delle corse e adesso vengono sfruttati da un altro gruppo” afferma Helen Marston, amministratore delegato di ‘Humane Research Australia’.

Allo stesso tempo questa settimana il Ministro delle Corse Martina Pakula ha affermato che il Greyhound Racing Victoria (GRV) sta prendendo in considerazione le corse per cani più lenti e più vecchi.

“GRV sta cercando in tutti i modi di allungare la vita dei levrieri da corsa e uno degli aspetti su cui GRV sta lavorando attivamente è quello di ricorrere a un maggior numero di gare per cani più vecchi e più lenti” ha affermato.

‘Greyhounds Australasia’ ha affermato che fino a 17.000 cani sani sono stati scartati ogni anno dall’industria, che è stata colpita da scandali circa prede vive e uccisioni di massa. Il governo di Victoria ha lanciato una nuovo progetto politico per il benessere degli animali per il 2016-2021 e sostiene di avere in programma le pratiche per il benessere degli animali usati nella ricerca e nel testing. Il Dottor Brett Lidbury, un ricercatore medico specializzando in malattie croniche presso la ‘Australian National University’, ha affermato che se il governo davvero vuole il cambiamento allora dovrebbe offrire incentivi finanziari per poter avanzare con la ricerca senza animali.

“Ci sono persone ossessionate con i modelli che utilizzano animali, tuttavia ci sono anche ricercatori che prenderebbero in considerazione altri modelli ma sono intrappolati nel sistema attuale” ha affermato.

Alexandra Sedgwick, fondatrice di ‘Cruelty Free Labs Australia’ (‘Laboratori senza Crudeltà’), un’organizzazione gestita da studenti che agisce contro la sperimentazione animale in Victoria, ha affermato che tra gli studenti di scienze, medicina e veterinaria, sta crescendo il supporto per una ricerca senza animali.

“Gli studenti ci contattano regolarmente con storie di umiliazioni o esclusioni subite per aver cercato di difendere gli animali nei loro laboratori” ha affermato.

Un portavoce della Murdoch University ha confermato che alcuni levrieri forniti all’università provenissero dall’industria delle corse.

“La Murdoch University promuove le principali norme sul benessere degli animali e si impegna per una cura e un utilizzo etico degli animali per fini scientifici” ha affermato il portavoce.


Fonte: the age

Link : http://www.theage.com.au/victoria/university-labs-dependent-on-racing-greyhounds-activists-warn-20161007-grxhnh.html

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