La verità sulle galline ovaiole
Le galline in natura fanno l’uovo, vero. Non c’è niente di male in questo. Ma come funziona la produzione di uova a livello industriale? Le galline ovaiole trascorrono la loro vita ammassate in gabbie minuscole, grandi come un foglio A4. Per evitare che lottino tra di loro gli viene tagliata […]
Le galline in natura fanno l’uovo, vero. Non c’è niente di male in questo. Ma come funziona la produzione di uova a livello industriale?
Le galline ovaiole trascorrono la loro vita ammassate in gabbie minuscole, grandi come un foglio A4. Per evitare che lottino tra di loro gli viene tagliata la punta del becco, naturalmente senza anestesia. A causa di questa procedura molte galline muoiono per lo shock, altre soffriranno per il resto della loro vita.
Le batterie si trovano al buio, con luci artificiali che stravolgono il normale ciclo sonno/veglia, per incrementare la produzione di uova. A causa dell’assenza di luce naturale, dell’immobilità forzata, delle sbarre e della dura pavimentazione delle gabbie le ali si atrofizzano, gli arti crescono deformi. Gli animali crescono malati, in mezzo a cumuli di feci, imbottiti di ormoni che finiscono puntualmente nei nostri piatti.
Quando la loro produttività finisce, intorno ai due anni di età trascorsi in preda ad orribili sofferenze, le galline vengono uccise e vendute come carne, peraltro di scarsa qualità.
La sorte dei pulcini maschi non è certo migliore. Visto che sono inutili ai fini della produzione di uova vengono direttamente eliminati alla nascita, tritati vivi.
Siamo convinti che una bella frittata valga tutta questa sofferenza?
Solo noi, con le nostre scelte alimentari consapevoli possiamo cambiare le cose!
Ecco una veloce e facile ricetta per una “frittata” vegan buonissima a cruelty free! Da www.vegfacile.info
Questo piatto è molto simile alla “frittata” tradizionale, ma è più buono e meno pesante. Si può fare con qualsiasi verdura (spinaci, cipolla, carote, ecc.), qui facciamo il caso delle zucchine, poniamo che abbiate delle zucchine stufate o lessate avanzate dal giorno prima, per esempio!
In un piatto fondo mettete 3-4 cucchiai (per 2 persone) di farina di ceci, aggiungete 2 pizzichi di sale, e un po’ alla volta acqua, mescolando con una forchetta, finche’ l’impasto risulta non troppo denso.
Mettete un po’ di olio d’oliva in una padella antiaderente, e fate scaldare a fuoco alto. Quando l’olio è ben caldo versate l’impasto di farina e poi subito le zucchine tagliate a pezzetti, distribuite velocemente il tutto in modo omogeneo, e mettete il coperchio, lasciando il fuoco alto.
Sono importanti sia il coperchio che il fuoco alto!
Dopo circa un minuto, dovete girare la frittata, ma potete farlo, se siete capaci di girarla tutta intera, tagliandola con una paletta di legno, in quattro spicchi, e girando uno spicchio alla volta. Rimettete il coperchio fino a che non è cotta (1-2 minuti).
Qui invece tanti consigli per sostituire le uova nelle ricette più comuni (da veganblog.it): Come sostituire le uova
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