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La vergogna di un paese

19 febbraio 2017Articolo originale →

LA VERGOGNA DI UN PAESE Una corda che si tende, un cappio che si stringe, soffoca e rivela la miseria della Spagna. Non fa alcuna differenza che legata al paraurti di un veicolo strisci sul suolo o che penda da un ulivo, in balia del vento; la vergogna spagnola […]

  LA VERGOGNA DI UN PAESE Una corda che si tende, un cappio che si stringe, soffoca e rivela la miseria della Spagna. Non fa alcuna differenza che legata al paraurti di un veicolo strisci sul suolo o che penda da un ulivo, in balia del vento; la vergogna spagnola è il simbolo inerte del sadismo. Il galgo, come il toro, ha avuto la sfortuna di essere chiamato spagnolo e la sua terra lo tratta con disprezzo. Non è un paese per gli animali. La strada per allentare la corda da cui pende il corpo innocente del galgo non è facile. E diventa ancora più dura quando un deputato e altri tre membri di Podemos firmano una sorta di manifesto antiquato per nascondere la caccia sotto lo stupido manto protettivo della tradizione culturale. Lo stesso sotto il quale si nasconde la corrida. Chi risponde allora alle richieste di aiuto che ogni mese di febbraio piovono dai rifugi e dalle associazioni? Il Partito Animalista – PACMA è l’unico partito politico spagnolo che lotta contro la caccia. Tra i passaggi intermedi che un governo comprensivo dovrebbe accettare c’è il divieto dello sfruttamento dei cani da caccia. Un provvedimento che alievierebbe il problema dell’abbandono, sradicherebbe tutti gli orrori e, naturalmente, porrebbe fine all’immagine del galgo impiccato sotto un albero di ulivo. Che paese! Non c’è da stupirsi che i paesi dell’Unione europea guardino la Spagna con perplessità ed imbarazzo. Infatti, il partito olandese Animalista si schiera con le richieste di PACMA e degli animalisti spagnoli, e lancia una raccolta di firme in Olanda – affinché venga proibita – in Spagna – la caccia con i galgo. Proprio così: ci sono cittadini olandesi che raccolgono fogli con firme per portarli al Congresso in Spagna. Quello che si sente, leggendo cose del genere, dicono gli spagoli, si chiama vergogna propria che devono sopportare a causa di un governo senza empatia. La Spagna, oltre tutto, è uno dei pochi paesi in Europa che ancora permette la caccia con i levrieri. Ci sono più di 190.000 galgueros registrati e più di 50.000 galgo che vengono abbandonati ogni anno. Fate i conti. La caccia con i galgo è l’unica forma in cui il cane è il carnefice della preda. È uno strumento. E, come se si trattasse di un fucile da caccia, quando le zampe del galgo cominciano ad inciampare per l’età o malattia viene «tolto di mezzo» nella maggior parte dei casi. Nei rifugi, dove poco importa la politica e l’apparenza, dove sono in prima fila lo sforzo, il duro lavoro, la difesa dei più deboli, le persone in pantaloni sporchi di feci fino a sopra le ginocchia potranno fornirvi ulteriori informazioni sul male che produce questa pratica. Non sarebbe una cattiva idea che un deputato si guardasse un po’ intorno con gli occhi e le orecchie ben aperte. E poi, se non gli si stacca la faccia dalla vergogna, che si metta a scrivere manifesti falsi e ingiusti. Andres Cardenete @Cardenete Responsable de Comunicacion PACMA Ringraziamo Julija Grbec per la traduzione dallo spagnolo.   http://blog.pacma.es/2017/la-verguenza-de-un-pais/?utm_content=buffer97e9a&utm_medium=social&utm_source=twitter.com&utm_campaign=buffer