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“LA SCIENZA ESCA DAL LABIRINTO, NO ALLA SPERIMENTAZIONE ANIMALE”

10 febbraio 2014Articolo originale →

“Aiuta la scienza ad uscire dal labirinto, no alla sperimentazione animale. Noi ci mettiamo la faccia e i nostri organi!”. E’ l’appello pubblicato su “il Giornale” come inserzione a pagamento e firmato da trenta professionisti del settore sanitario (medici, veterinari, biologi) che hanno deciso di “sostenere la vera scienza” donando […]

“Aiuta la scienza ad uscire dal labirinto, no alla sperimentazione animale. Noi ci mettiamo la faccia e i nostri organi!”. E’ l’appello pubblicato su “il Giornale” come inserzione a pagamento e firmato da trenta professionisti del settore sanitario (medici, veterinari, biologi) che hanno deciso di “sostenere la vera scienza” donando i propri organi, dopo la morte, alla ricerca e chiedendo ai cittadini di fare lo stesso. Tra i firmatari, Stefano Cagno, Oscar Grazioli, Linda Guerra, Michela Kuan, Federica Nin, Susanna Penco (nella foto). “La sperimentazione animale – scrivono – ha fallito. Ha illuso i malati e sperperato montagne di denaro pubblico. Per decenni si è cercato di ricreare le malattie umane nell’animale. Il risultato? I malati di Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla, Sla (Sclerosi laterale amiotrofica), Sma (Atrofia muscolare spinale), Fibrosi cistica, Spina bifida, cancro e Aids, e sono solo alcuni esempi, stanno ancora spettando cure valide. Di tutte queste malattie non si conosce neppure la causa certa. La sperimentazione animale fa bene solo alle tasche e alle carriere di chi la pratica! I metodi alternativi sostitutivi esistono e sono già una realtà in tutta Europa e in diversi Paesi di tutto il mondo. Noi abbiamo deciso di sostenere la vera scienza donando i nostri organi alla ricerca dopo la morte. Chiediamo a te di fare lo stesso. La salute è un diritto, non un profitto”.

Per informazioni: www.progettopenco.org o www.progettopenco.blogspot.it.

Fonte: nelcuore.org

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