La posizione di Anima e del Comitato Save The Macau Greyhounds
Ecco l’appello finale che Albano Martins ha inviato al governo di Macao, delineando la posizione di Anima e proponendo due principali opzioni pratiche per salvare i greyhound del Canidrome e organizzare la loro adozione con famiglie adatte sia a Macao che tramite la rete di accreditate e valide associazioni e […]

Ecco l’appello finale che Albano Martins ha inviato al governo di Macao, delineando la posizione di Anima e proponendo due principali opzioni pratiche per salvare i greyhound del Canidrome e organizzare la loro adozione con famiglie adatte sia a Macao che tramite la rete di accreditate e valide associazioni e rifugi di tutto il mondo, nei paesi dove ci sono forti leggi sulla protezione degli animali.
Si prega di leggere: OUR LAST APPEAL & LAST POSITION
Grazie a tutti per il vostro continuo supporto!
Il team di Save the Macau Greyhounds
Di seguito riportiamo la traduzione della proposta presentata: I Greyhound di Macao – La nostra posizione finale.
La nostra posizione in merito ai greyhound attualmente detenuti al Canidrome di Macau è la seguente.
Le alternative possibili sono due:
1. La prima prevede che Anima gestisca la struttura del Canidrome, assumendosi la responsabilità di tutti i greyhound ivi presenti, in collaborazione e con la supervisione dello IACM (Ufficio per gli Affari Civili e Amministrativi di Macau).
Anima, assieme ai suoi partner internazionali, è pronta e vuole assumersi la piena responsabilità, sia finanziaria che logistica, della cura e dell’adozione a famiglie adatte di TUTTI i greyhound attualmente detenuti all’interno del Canidrome, a condizione che il Governo di Macao ci garantisca la piena autorizzazione ad utilizzare la struttura per UN ANNO. Questa sarebbe la soluzione più pratica, così da poterci prendere cura in modo adeguato di un così grande numero di cani, occupandoci contemporaneamente anche delle loro adozioni, e senza ostacolare in alcun modo i piani del Governo di riqualificazione dell’area, tenendo presente anche che l’attuazione di questi stessi piani richiederà molto più di un anno.
Tuttavia, dato che in questi anni il Governo di Macao non ci ha mai risposto in merito, sarebbe difficile per Anima reclutare del personale, in quanto servirebbe prima l’autorizzazione del DSAL (Dipartimento degli Affari), e poi servirebbe recuperare i fondi necessari per un’operazione di salvataggio di tale portata.
Sappiamo dai resoconti passati che il Canidrome non ha né i mezzi, né la volontà e l’esperienza professionale necessaria per provvedere adeguatamente alle adozioni dei greyhound attualmente detenuti nel cinodromo, e che il loro unico obiettivo è quello di inviare tutti i cani con ogni mezzo possibile in Cina, dove non esistono leggi a tutela animale e dove sarebbero fuori dalla portata di qualunque associazione come Anima, o del Governo stesso di Macau. Il Canidrome sa da più di due anni che dovrà chiudere per sempre entro luglio 2018, e in tutto questo tempo non hanno fatto nulla per lasciare i cani che non gareggiano più alle cure dello IACM o di un’associazione animalista locale, né hanno cercato delle famiglie adottive adatte. Si sono sempre rifiutati e ancora rifiutano di collaborare con Anima per aiutare questi cani.
È nell’interesse sia del Governo di Macau che del Governo Cinese di sostenere la nostra battaglia per salvare questi cani, e consentire loro di essere adottati da famiglie adeguate. Il Governo di Macau non desidera certo essere tacciato di crudeltà e dell’accusa di aver voltato le spalle a 650 cani innocenti, permettendo al Canidrome di inviarli in Cina. Il Governo Cinese, da parte sua, non vorrà certo che il fenomeno delle corse illegali coi cani venga alimentato dall’importazione di un gran numero di greyhound indesiderati.
Dato che questi cani sono già avanti negli anni e non sarebbero competitivi in gara, e che in molte città cinesi non è consentito detenere cani di taglia grande come animali da compagnia, è chiaro che il destino di questi animali in Cina sarebbe tragico.
Faremo tutto quanto è in nostro potere per convincere il Governo Cinese a NON autorizzare l’importazione dei cani in Cina, nell’eventualità che il Governo di Macau ne autorizzi l’esportazione.
Se il Governo di Macau accetta di sostenerci, garantendoci la piena gestione del Canidrome per un anno, ci impegneremo a fare del nostro meglio per dare in adozione TUTTI i greyhound a famiglie adatte, sia a Macau che Hong Kong, che in altri paesi del mondo dove siano presenti leggi ferree a tutela degli animali, con l’aiuto di associazioni animaliste locali e dei nostri partner internazionali, oltre che con il sostegno di una fitta rete di rifugi per greyhound e onlus di tutto il mondo che hanno abbracciato la causa dei greyhound di Macau e che sono in attesa, pronti a contribuire.
2. La seconda soluzione prevede che il Governo di Macao autorizzi gli amministratori e il personale del Canidrome a restare per un altro anno al SOLO scopo di dare in adozione i greyhound, in modo aperto e trasparente, con la supervisione dello IACM per l’intero iter e con il sostegno delle associazioni animaliste locali e dei nostri partner internazionali. Tuttavia le condizioni per questa opzione devono essere chiarissime: il Canidrome NON manderà nessun greyhound in Cina o in qualunque altro paese privo di leggi a tutela degli animali, e la comunità di Macao avrà libero accesso alla struttura. Il Canidrome sarà pienamente responsabile di tutti i costi relativi al pagamento del personale, del cibo e delle cure veterinarie necessarie per i greyhound per un anno, collaborando pienamente con tutte le associazioni animaliste al fine di trovare una famiglia adatta per questi cani.
In ultimo, ma non meno importante, speriamo che il Governo di Macau sia d’accordo a lavorare con noi, assieme alle associazioni di volontariato animale e con il sostegno dei nostri partner internazionali, per salvare questi greyhound e mandare così un messaggio di umanità e progresso al mondo intero, compresa la Cina continentale.
In attesa della loro risposta, continueremo a combattere per la libertà di questi cani, affinché vengano adottati da famiglie adeguate che si prendano cura di loro per il resto della loro vita.
Questi animali hanno sofferto abbastanza.
Albano Martins
Presidente e Amministratore Delegato Anima


