La Poesia del Galgo
LA POESIA DEL GALGO (Dedicata alla galga Gloria) di Judy Zatonsky Ogni anno, per quattro mesi, inseguì la lepre Abbagliata dall’ispanico sole, Chiunque ammirava la sua virtù nel predare Incantava tutti correndo veloce. Le pupille seguivano la preda, Con rapide spinte raggiunse la lepre Distanziando gli altri predatori Che lei […]
LA POESIA DEL GALGO (Dedicata alla galga Gloria) di Judy Zatonsky Ogni anno, per quattro mesi, inseguì la lepre Abbagliata dall’ispanico sole, Chiunque ammirava la sua virtù nel predare Incantava tutti correndo veloce. Le pupille seguivano la preda, Con rapide spinte raggiunse la lepre Distanziando gli altri predatori Che lei superò come sempre. La stagione finì per quell’anno E ottenuto il loro profitto Divennero inutili i veloci Galgos, Così li uccisero senza conflitto; I rapidi predatori, dal destino segnato, Affrontarono quella sorte, come l’anno passato. Gettàti giù nei pozzi o appesi sugli alberi Questo è il tristo destino, E coloro che chiamerò ‘fortunati’ Errano senza meta, Come veri nomadi, vagano tutti Non avendo una casa vera.
Li vedi spaesati sulla strada Li vedi sopravvivere tra i rifiuti Li vedi rubare cibo ovunque Perché cercano di restare vivi comunque. E ogni volta che tornerà il tempo In cui la lepre dovrà essere predata Gli zingari inganneranno ancora i Galgos – Per farli correre veloci – ottenendo ancora la lepre cacciata. Gloria chiamarono uno di questi predatori, Che presero con viltà e non con amore, Catturata per eseguire un loro comando: ‘Caccia col solito furore’. Una volta ancora la stagione arrivata divenne finita E Gloria non correva più con ardore Fu cacciata questa cagna viva Per far posto alla nuova muta di stesso colore. Ella trovò riparo dove poteva Patendo il freddo, la fame, la malattia Le membra sue gelate bramavano il calore Raccogliendosi tutta a sé, cercando tepore. Poi venne Laura verso questa cagna, Timorosa, poiché le parse morta, Pianse abbracciata al corpo spirato Ma la cagna non si era vinta alla vita, accorta. Ora, baciata dal sole, guarda il mare Sopra le sabbiose dune, Allontanando sempre di più i crudeli ricordi Di una vita, che fu condannata a vivere. Tratta da AL PARADISO ALL’INFERNO – La storia del Galgo Espanol, Beryl Brennan, 2013.