La menzogna della neutralità: come uccide i greyhound.
Proponiamo la traduzione dell’articolo “The Lie of Omission: How It Hurts the Greyhounds” di Judy Kody Paulsen pubblicato su “GCNM News”. “Dalla nostra ultima newsletter, è divenuto chiaro che molte persone sono confuse su chi sia chi nel mondo del salvataggio dei levrieri. Tutti nel campo dell’adozione proclamano di essere lì per aiutare i greyhounds. Alcuni arrivano […]
Proponiamo la traduzione dell’articolo “The Lie of Omission: How It Hurts the Greyhounds” di Judy Kody Paulsen pubblicato su “GCNM News”.
“Dalla nostra ultima newsletter, è divenuto chiaro che molte persone sono confuse su chi sia chi nel mondo del salvataggio dei levrieri. Tutti nel campo dell’adozione proclamano di essere lì per aiutare i greyhounds. Alcuni arrivano al punto da ingannare il pubblico con nomi leziosi utilizzati per i loro programmi – nomi che suggeriscono che il gruppo è rigorosamente lì per il bene dei cani. Le idee sbagliate abbondano. È ora di affrontare la verità: ci sono molti gruppi ed individui che si svendono all’industria delle corse e sono fuorvianti per il pubblico, mentre esaltano le virtù delle proprie buone azioni.
Ci sono libri e riviste ed un sacco di siti web che si approfittano dell’ingenuità del pubblico, sperando di trarre il maggior profitto in ogni modo possibile dal loro presunto impegno per il benessere dei greyhounds. Purtroppo, la confusione si traduce nella manipolazione di tante persone innocenti che non si rendono conto che stanno effettivamente aiutando l’industria delle corse a farsi ancora più pubblicità. Coloro che sono inconsapevolmente indotti a dare i soldi e/o donano il proprio tempo per una causa che perpetua in ultima analisi il settore stesso sono comprensibilmente turbati quando vengono a sapere la verità.
Il seguente elenco dovrebbe offrire un chiarimento.
Ecco i 10 segnali che ci fanno capire che un gruppo/persona è associato con l’industria delle corse:
10. Il loro sito web incoraggia la visione delle corse, fornendo videoclip sul sito. 9. Scrivono/promuovono/vendono pubblicazioni che gettano fango sul movimento per i diritti degli animali. Queste pubblicazioni evitano abilmente qualsiasi argomento che possa porre in cattiva luce il settore delle corse. 8. Parlano a congressi organizzati dall’ Associazione Nazionale Greyhounds (vi posso assicurare che non inviterebbero mai un vero sostenitore del benessere dei greyhounds a parlare a qualsiasi conferenza del settore). 7. Tentano di dirigere le conversazioni solo verso le buone caratteristiche dei levrieri da corsa, spesso arrivando a dire che sono le corse ciò che rende questi animali domestici così buoni. 6. Ai commenti del pubblico riguardo all’uccisione insensata dei greyhounds sani rispondono con rassegnazione e tentano di reindirizzare la conversazione a ciò che li rende degli animali domestici così docili. 5. Sponsorizzano eventi all’interno dei circuiti con l’intento di attrarre l’interesse dei disinformati. 4. Tendono ad edulcorare qualsiasi argomento riguardante le corse o le condizioni in cui vengono tenuti i cani. 3. I problemi di salute e comportamentali dei cani sono raramente, se non mai, attribuiti all’addestramento e alll’ambiente delle corse (questo è vero soprattutto per i veterinari che lavorano a stretto contatto con l’industria, poichè è nel loro interesse minimizzare qualsiasi evento negativo associato con le corse visto che è da qui che proviene almeno parte del loro compenso). 2. Si basano su storie di levrieri le cui vite sono state trasformate dall’adozione, evitando in tal modo di parlare delle migliaia di cani che muoiono ogni anno. 1. Il loro commento preferito è quello di essere neutrali riguardo alla questione delle corse e di voler evitare la politica. (Questa affermazione è simile a dire di essere neutrale su questioni come gli abusi domestici o il lavoro minorile). Il che mi porta ad una citazione di Edmund Burke: “L’unica cosa necessaria per il trionfo del male è che gli uomini buoni non facciano niente “. Tenete a mente che qualsiasi gruppo/persona associata in qualsiasi modo all’industria delle corse viene ricompensata in qualche modo da questa industria. Se volete aiutare i levrieri arrivando alla radice del problema, non lasciatevi manipolare dalle tattiche basate sull’ evitare la questione più importante: perché i levrieri da corsa in salute dovrebbero morire?
Senza quelli di noi che affrontano le condizioni avverse che influenzano la salute, il comportamento e, in definitiva, la vita di questi cani, essi non avrebbero voce. Nascondere i fatti riguardanti il lato oscuro delle corse significa permettere di continuare ad uccidere e ad abusare dei greyhounds. Coloro che sono impegnati a lucidare l’immagine delle corse spesso criticano quelli di noi la cui unica preoccupazione è il benessere dei cani.
Allora, chi dovrebbe essere aiutato qui, le persone che sfruttano i cani o le persone che li proteggono?
Lasciate che la vostra coscienza sia la vostra guida quando compilate assegni o fate acquisti che presumibilmente sono a beneficio dei levrieri – perché ci sono molti lupi là fuori travestiti da pecore. Se volete veramente sapere dove qualcuno si erge sulla questione delle corse dei cani, chiedete loro di rispondere con un sì o un no alla domanda se sono contro le corse. La neutralità non è un’opzione quando ci sono vite in gioco.”
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Fonte: GCNMNewsSpring2006Web