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Archivio Legacy

La memoria, le emozioni e il tempo

19 dicembre 2014Articolo originale →

Alcuni dei nostri cani all’inizio fanno fatica, semplicemente hanno paura anche del vento, e noi, che vorremmo fossero sempre felici, viviamo questo con dispiacere. Ma in fondo, per loro come per noi, ciò che ci accade si sedimenta in emozioni negative. Scrive Roberto Marchesini: “Le emozioni testimoniano la condizione momentanea […]

Alcuni dei nostri cani all’inizio fanno fatica, semplicemente hanno paura anche del vento, e noi, che vorremmo fossero sempre felici, viviamo questo con dispiacere. Ma in fondo, per loro come per noi, ciò che ci accade si sedimenta in emozioni negative. Scrive Roberto Marchesini:
“Le emozioni testimoniano la condizione momentanea dell’individuo, che proietta nel contesto il proprio stato, colorando ciò che lo circonda di valori che non sono più né suoi né del mondo ma del dialogo che ciascuno ha col mondo. Le emozioni ordinano i nostri ricordi, catalogando le esperienze dentro le diverse cartelle emozionali, scelte a seconda del valore che hanno determinato sullo stato complessivo del corpo: i ricordi sanno di emozioni. Dunque le emozioni colorano il dialogo che abbiamo con il mondo.”
Ora, se uno dei nostri amici a quattro zampe ha vissuto esperienze negative nei primi anni della sua vita, noi non dobbiamo dimenticare che questi pochi anni in relazione al nostro senso del tempo sono una vita per loro.
Dobbiamo dare a loro e a noi tutto il tempo che serve, e mettere in conto che qualche tono di scuro rimarrà nel loro rapporto con il mondo.
Tempo da dare a noi oltre che a loro, tempo per costruire e consolidare la fiducia nella relazione, tempo perché noi possiamo diventare quella che Bowlby chiama “base sicura”: un punto di riferimento per affrontare il mondo con fiducia sapendo di poter contare su qualcuno, su di noi.
Tempo e lavoro: ciò che si è consolidato deve essere cambiato con amore e pazienza, ma anche imparando a fare le cose giuste.
Diamoci tempo, diamogli tempo: il colore del mondo cambia poco alla volta. Ma la gioia che si prova nel vedere i piccoli cambiamenti, in loro e in noi, è inimmaginabile.

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