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La lettera di GREY2K USA Worldwide ai senatori argentini affinché votino contro le corse con i levrieri

Pubblichiamo la lettera che gli amici di GREY2K USA Worldwide (la più importante organizzazione antiracing americana) hanno indirizzato ai senatori del Parlamento argentino chiamati a votare la proposta di legge, che vieta le corse con i levrieri e i cani in generale su tutto il territorio nazionale. Ringraziamo Christine A. […]

Pubblichiamo la lettera che gli amici di GREY2K USA Worldwide (la più importante organizzazione antiracing americana) hanno indirizzato ai senatori del Parlamento argentino chiamati a votare la proposta di legge, che vieta le corse con i levrieri e i cani in generale su tutto il territorio nazionale.

Ringraziamo Christine A. Dorchak, presidente di GREY2K USA, per averci concesso di pubblicare la lettera.

Stimati Signori Senatori della Repubblica Argentina

A nome dell’organizzazione per la tutela dei galgos più grande degli Stati Uniti d’America, vi esorto ad approvare la legislazione che proibisce le corse dei galgos nel vostro paese. A livello mondiale, queste corse si sono convertite in un industria in declino che è estremamente crudele per i cani. Quando questo spettacolo venne inventato ne Stati Uniti nel 1920, nessuno si immaginava la sofferenza e la morte di migliaia di cani per mano di questa industria crudele. Purtroppo, nessuno ha mai pubblicato report sulle lesioni, i maltrattamenti e le morti e il pubblico è rimasto all’oscuro di questo aspetto. Però, adesso, grazie alle leggi in vigore, questi report sono considerati documenti pubblici.

Per esempio, nell’ultimo anno, nel Colorado sono stati riportati 2.600 maltrattamenti. In Arizona, durante gli anni 2007 e 2009, si riportarono 923 maltrattamenti e in due cinodromi in Virginia vennero riposrtati più di 6.00 maltrattamenti e 321 cani morirono tra il gennaio del 2008 e settembre 2014. La maggior parte delle ferite sono zampe rotte, slogature, stiramenti muscolari, paralisi, e spalle e collo rotti. Si sono verificate casi di scosse elettriche quando i cani venivano a contatto con il macchinario per l’inseguimento. Molti cani sono morti durante le corse e altri sono stati sacrificati perchè con lesioni troppo gravi o semplicemente perchè non bravi nelle corse.

Gli ultimi dati mostrano che dal 2008, sono stati riportati quasi 12.000lesioni e 1.000 morti.

Quando non gareggiano, questi nobili cani vivono in terribili condizioni di prigionia. Vivono in gabbie strette, impilate dove non possono neanche girarsi. Secondo gli standard dell’industria delle gare, i galgos vivono in questo modo per 20 ore o più al giorno con due eccezioni: quando vengono portati fuori dalle gabbie per correre alcune volte durante un mese e per qualche minuto durante il giorno perchè possano fare il loro bisogni in gruppo a seconda del sesso. Questo periodo dura approssimativamente ogni 3 o 5 ore. La dieta dei galgos si basa su carne estremamente a buon mercato ottenuta da bestie morte o malate, carne che non è destinata al consumo umano. Negli Stati Uniti, il Ministero dell’Agricoltura ha chiamato e respinto questa carne di manzo come carne 4D. Questa carne espone i galgos al consumo di micro organismi patogeni, incluso la salmonella, Campylobacter jejuni e la Escherichia coli. Il Ministero per l’Agricoltura considera anche che il maneggiare questa carne possa essere anche un pericolo per le persone. Il declino documentato delle corse con i galgos è andato avanti per anni ed i media di comunicazione hanno riferito del crollo di questa industria crudele. Dall’anno 2011 al 2012 , le scommesse sulle corse negli Stati Uniti sono diminuite del 66%. Inoltre, il numero dei cinodromi si è ridotto alla metà. In Inghilterra, tutti i cinodromi, tranne quelli di Londra, sono stati chiusi e adesso vengono utilizzati per altri scopi. La Jamaica decise di bandire e non legalizzare le corse con levrieri nell’anno 2009 e Sudafrica fece la stessa cosa nel 2010 citando i problemi economici e umani associati a questa attività. La tendenza sta definitivamente dalla parte dei levrieri e si deve all’amore che abbiamo per loro, che trascende dalle culture.

Ci piacerebbe farle particolarmente notare un’esperienza recente in Guam. Nel 2009, dopo aver affrontato una recessione finanziaria durata vari anni, bruscamente, il proprietario di un cinodromo , lo chiuse abbandonando li 100 cani. Questo creò un grandissimo problema alla salute umana e al benessere dei cani che fu riportato a livello mondiale. La nostra organizzazione si sentì orgogliosa di aver aiutato nell’adozione di questi cani a livello internazionale e a riscrivere la legge che proibì le corse di levrieri in Guam nell’anno 2010.

Come a Guam, Argentina dovrà fornire rifugi ai levrieri quando non verranno più utilizzati per le corse e per questo dobbiamo formulare una strategia umanitaria e di adozioni che permetta un accordo per il sovraccarico di cani creata dalla formalizzazione dell’industria delle corse nel paese. In conclusione, la permanenza o estensione delle corse con levrieri rappresenterebbe un passo indietro nella storia del vostro paese, inducendovi anche a perdite finanziarie e danni alla natura umanitaria del popolo argentino. Indubbiamente, levrieri utilizzati in attività di corruzione contribuirebbero alla desensibilizzazione della società per quanto riguarda il benessere degli animali. Essere testimoni della crudeltà, le lesioni e le morti dei cani che questa industria frequentemente presenta potrà condizionare il pubblico, e specialmente i bambini, a prendere questo abuso come qualcosa di naturale e considerare i levrieri semplicemente come oggetti destinati a essere usati e abusando di loro come intrattenimento.

Fino al 2015, le corse di levrieri sono illegali nella maggior parte degli Stati Uniti d’America.

A nome degli oltre 1000 attivisti per i diritti dei levrieri nel nostro paese e dei migliaia di attivisti in tutto il mondo, vi esorto ad appoggiare la legislazione Argentina per fare in modo che le attività crudeli vengano completamente debellate dal loro paese. Saluti

Christine A. Dorchak, Esq. Presidentessa

Riportiamo di seguito il testo originale.

Let the greyhounds cross the finish line on this one! We sent in a letter for the senators to help. 17 de junio del 2015

Estimados Señores Senadores de la República Argentina,

A nombre de la organización de protección de galgos más grande de los Estados Unidos de América, los exhorto a aprobar la legislación que prohibiría las carreras de galgos en su país. A nivel mundial, estas carreras se han convertido en una industria en declive que es extremadamente cruel para los perros. Cuando este espectáculo se inventó en los Estados Unidos en 1920, nunca se imaginó el sufrimiento y la muerte de miles de perros a manos de esta cruel industria. Lamentablemente, nunca se guardaron records de las lesiones, lastimaduras y muertes sufridas y el público permaneció ignorante en ese aspecto.

Pero, en la actualidad, gracias a las leyes de reporte vigentes, esos records se consideran documentos públicos. Por ejemplo, en los últimos años, en el estado de Colorado se reportaron 2,600 lesiones. En Arizona, durante los años 2007 y 2009, se reportaron 923 lesiones y en dos galgódromos de Virginia del Oeste se reportaron más de 6,000 lesiones y 321 perros murieron entre enero del 2008 y septiembre del 2014. La mayoría de las heridas tienden a ser patas rotas, dislocaduras, desgarramientos musculares, parálisis, y espaldas y cuellos rotos. También se han producido electrocutamientos cuando los perros hacen contacto con el mecanismo del señuelo. Muchos perros han muerto durante las carreras y otros han sido sacrificados debido a la severidad de sus lesiones o simplemente porque su valor como corredores se redujo. Los records más recientes demuestran que desde 2008, se han reportado casi 12,000 lesiones y 1,000 muertes.

Cuando no están compitiendo, estos nobles perros viven en terribles condiciones de confinamiento. Se les mantiene en perreras estrechas, en jaulas apiladas y pequeñas donde no se pueden parar o voltear. De acuerdo a los estándares de la industria, los galgos viven de esta manera 20 horas o más al día con dos excepciones: Cuando se les saca de las jaulas para competir algunas veces durante un mes y por breves minutos durante el día para que hagan sus necesidades en grupos de acuerdo a su sexo. Estos períodos duran un aproximado de tres a cinco horas al día.

La dieta de los galgos se basa en carne sumamente barata que se obtiene de ganado moribundo o enfermo, carne que no es destinada para el consumo humano. En los Estados Unidos, el Ministerio de Agricultura denomina a esta carne rechazada como carne 4D. Esta carne expone a los galgos al consumo de micro organismos patógenos, incluyendo a la Salmonela, el Campylobacter jejuni, y el Escherichia coli. El Ministerio de Agricultura también considera el manejo de esta carne como un riesgo a la salud de las personas.

La disminución documentada de las carreras de galgos ha estado sucediendo por años y los medios de comunicación han informado sobre el colapso de esta cruel industria. Del año 2001 al 2012, el total de apuestas en carreras de galgos en los Estados Unidos declinó en un 66%. Asimismo, el número de galgódromos se ha reducido a la mitad. En Inglaterra, todos los galgódromos, menos el de Londres, se han clausurado y son ahora utilizados para otros propósitos. Jamaica rechazó legalizar las carreras de galgos en el año 2009 y Sudáfrica hizo lo mismo en el 2010 aduciendo el prospecto de problemas económicos y humanos asociados con dicha actividad. La tendencia está definitivamente del lado de los galgos y se debe al amor que se siente por ellos, lo cual trasciende en todas las culturas.

Nos gustaría llamar su particular atención acerca de una experiencia reciente en Guam. En 2009, después de afrontar muchos años de pérdida financiera, abruptamente, el dueño del galgódromo local, lo cerró abandonando allí a cientos de perros. Esto creó un gran problema para la salud humana y el bienestar de los perros que fue reportado a nivel mundial. Nuestra organización se sintió orgullosa de poder haberlos ayudado a adoptar a los perros a nivel internacional y a redactar la ley que prohibió las carreras de galgos en Guam en el año 2010.

Como en Guam, Argentina tendrá que ofrecer hogares para los galgos cuando éstos no sean utilizados para correr y para eso se necesitará utilizar una estrategia de adopción costosa y humanitaria que permita lidiar con la sobrecarga de perros creada por la formalización de la industria de las carreras de galgos en el país.

En conclusión, la permanencia o extensión de las carreras de galgos representaría un paso atrás en la historia de su país, ocasionándoles también pérdidas financieras y daño al carácter humanitario del pueblo argentino. Sin lugar a dudas, utilizar galgos en una actividad corrupta contribuiría a la desensibilización de la sociedad respecto al bienestar de los animales. Ser testigo de la crueldad, las lesiones severas y las muertes de los perros que esta industria frecuentemente presenta podría condicionar al público, y especialmente a los niños, a tomar ese abuso como algo natural y a considerar a los galgos como simples objetos destinados a ser usados y abusados como entretenimiento.

En lo que va del año 2015, las carreras de galgos son ilegales en la mayoría de los estados de los Estados Unidos de América. A nombre de los más de 100,000 activistas por los derechos de los galgos en nuestro país y de los miles de activistas a nivel mundial, los exhorto para que apoyen la legislación argentina que asegurará que esta cruel actividad sea totalmente erradicada en su país.

Sinceramente,

Christine A. Dorchak, Esq. Presidenta