La lettera di GREY2K USA Worldwide ai deputati argentini affinché votino contro le corse con i levrieri
Pubblichiamo la lettera che gli amici di GREY2K USA Worldwide (la più importante organizzazione antiracing americana) hanno indirizzato ai deputati del Parlamento argentino chiamati a votare la proposta di legge, già approvata dal Senato, che vieta le corse con i levrieri e i cani in generale su tutto il territorio nazionale. […]
Pubblichiamo la lettera che gli amici di GREY2K USA Worldwide (la più importante organizzazione antiracing americana) hanno indirizzato ai deputati del Parlamento argentino chiamati a votare la proposta di legge, già approvata dal Senato, che vieta le corse con i levrieri e i cani in generale su tutto il territorio nazionale.
Ringraziamo Christine A. Dorchak, presidente di GREY2K USA, per averci concesso di pubblicare la lettera.
Lettera originale
GREY2K USA LETTER IN SUPPORT OF DOG RACING BAN (8-22-15)
Riportiamo di seguito la traduzione in italiano.
Stimati Deputati della Repubblica Argentina
A nome dell’organizzazione per la tutela dei levrieri racer (greyhound) più grande degli Stati Uniti d’America, vi esorto ad approvare la legislazione che proibisce le corse dei levrieri nel vostro paese. A livello mondiale, queste corse si sono convertite in un industria in declino che è estremamente crudele per i cani. Quando questo spettacolo venne inventato negli Stati Uniti nel 1920, nessuno si immaginava la sofferenza e la morte di migliaia di cani per mano di questa industria crudele. Purtroppo, nessuno ha mai pubblicato report sulle lesioni, i maltrattamenti e le morti e il pubblico è rimasto all’oscuro di questo aspetto.
Però, adesso, grazie alle leggi in vigore, questi report sono considerati documenti pubblici. Per esempio, nell’ultimo anno, nel Colorado sono stati riportati 2.600 maltrattamenti. In Arizona, durante gli anni 2007 e 2009, si riportarono 923 maltrattamenti e in due cinodromi in Virginia sono stati riportati più di 6.000 maltrattamenti e 321 cani sono morti tra il gennaio del 2008 e settembre 2014. La maggior parte delle ferite sono zampe rotte, slogature, stiramenti muscolari, paralisi, e spalle e collo rotti. Si sono verificate casi di scosse elettriche quando i cani venivano a contatto con il macchinario per l’inseguimento. Molti cani sono morti durante le corse e altri sono stati sacrificati perchè con lesioni troppo gravi o semplicemente perchè non bravi nelle corse.
Gli ultimi dati mostrano che dal 2008 sono stati riportati quasi 12.000 lesioni e 1.000 morti.
Quando non gareggiano, questi nobili cani vivono in terribili condizioni di prigionia. Vivono in gabbie strette, impilate dove non possono neanche girarsi. Secondo gli standard dell’industria delle gare, i levrieri racer vivono in questo modo per 20 ore o più al giorno con due eccezioni: quando vengono portati fuori dalle gabbie per correre alcune volte durante un mese e per qualche minuto durante il giorno perchè possano fare il loro bisogni in gruppo a seconda del sesso. Questo periodo avviene approssimativamente ogni 3 o 5 ore.
La dieta dei levrieri racer si basa su carne estremamente a buon mercato ottenuta da bestie morte o malate, carne che non è destinata al consumo umano. Negli Stati Uniti, il Ministero dell’Agricoltura ha chiamato e respinto questa carne di manzo come carne 4D. Questa carne espone i levrieri racer al consumo di micro organismi patogeni, incluso la salmonella, Campylobacter jejuni e la Escherichia coli.
Il Ministero per l’Agricoltura considera anche che il maneggiare questa carne possa essere anche un pericolo per le persone.
Il declino documentato delle corse con i greyhound è andato avanti per anni e i media di comunicazione hanno riferito del crollo di questa industria crudele. Dall’anno 2011 al 2012 , le scommesse sulle corse negli Stati Uniti sono diminuite del 66%. Inoltre, il numero dei cinodromi si è ridotto alla metà. In Inghilterra, tutti i cinodromi, tranne quelli di Londra, sono stati chiusi e adesso vengono utilizzati per altri scopi. La Jamaica ha deciso di bandire e non legalizzare le corse con levrieri nell’anno 2009 e il Sudafrica ha fatto la stessa cosa nel 2010 citando i problemi economici e umani associati a questa attività. La tendenza sta definitivamente dalla parte dei levrieri e si deve all’amore che abbiamo per loro, che trascende le culture.
Ci piacerebbe farle particolarmente notare un’esperienza recente in Guam. Nel 2009, dopo aver affrontato una recessione finanziaria durata vari anni, bruscamente, il proprietario di un cinodromo lo chiuse abbandonando lì 100 cani. Questo creò un grandissimo problema alla salute umana e al benessere dei cani che fu riportato a livello mondiale. La nostra organizzazione si sentì orgogliosa di aver aiutato nell’adozione di questi cani a livello internazionale e a riscrivere la legge che proibì le corse di levrieri in Guam nell’anno 2010.
Come a Guam, Argentina dovrà fornire rifugi ai levrieri quando non verranno più utilizzati per le corse e per questo dobbiamo formulare una strategia umanitaria e di adozioni che permetta un accordo per il sovraccarico di cani creata dalla formalizzazione dell’industria delle corse nel paese.
In conclusione, la permanenza o estensione delle corse con levrieri rappresenterebbe un passo indietro nella storia del vostro paese, inducendovi anche a perdite finanziarie e danni alla natura umanitaria del popolo argentino. Indubbiamente, i levrieri utilizzati in attività di corruzione contribuirebbero alla desensibilizzazione della società per quanto riguarda il benessere degli animali. Essere testimoni della crudeltà, le lesioni e le morti dei cani che questa industria frequentemente presenta potrà condizionare il pubblico, e specialmente i bambini, a prendere questo abuso come qualcosa di naturale e considerare i levrieri semplicemente come oggetti destinati a essere usati e abusando di loro come intrattenimento.
Fino al 2015, le corse dei levrieri sono illegali nella maggior parte degli Stati Uniti d’America. A nome degli oltre 1000 attivisti per i diritti dei levrieri nel nostro paese e dei migliaia di attivisti in tutto il mondo, vi esorto ad appoggiare la proposta di legge per fare in modo che le attività crudeli vengano completamente debellate dal loro paese.
Saluti Christine A. Dorchak, Esq. Presidentessa
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